Il premier olandese Mark Rutte

Terremoto politico in Olanda all’indomani delle elezioni provinciali: il governo di centrosinistra del premier Mark Rutte ha perso la maggioranza nella camera alta del parlamento. A determinare la sconfitta della coalizione di maggioranza il forte risultato della destra euroscettica dell’FvD (Forum Voor Democratie) di Thierry Baudet, diventato il secondo partito del Senato olandese. Nei Paesi Bassi, infatti, la camera alta è eletta dai rappresentanti provinciali. Al Senato la coalizione di governo potrà contare su 31 seggi, sette in meno rispetto alla soglia di maggioranza. I risultati dello spoglio vanno oltre le previsioni degli exit poll, che davano un testa a testa tra il partito del premier e gli euroscettici: con il 98,5% dei voti scrutinati l’FvD è ora il primo partito d’Olanda.

La formazione del premier Rutte, il Vvd, conquista 12 seggi, mentre l’FvD arriva a quota 13. In calo anche gli altri due partiti di maggioranza: i cristiano-democratici di Cda passano da 12 a 8 seggi, mentre i liberali di sinistra di D66 da 10 a 7 seggi. A far da stampella al governo potrebbero arrivare i Verdi, passati da 4 ad 8 seggi, o i laburisti del PvdA con i loo 7 seggi, uno in meno rispetto alle precedenti elezioni. Nessuna crisi di governo in Olanda, dunque, ma un segnale preciso in vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio.