Oltraggiata la tomba di Cecchino Cacciatore

Ignoti hanno asportato la testa bronzea del parlamentare Psiup e poi Pci dal monumento nel cimitero di Salerno. Qualche anno fa analoga sorte era toccata alla tomba di Luigi, storico vicesegratario nazionale del Psi e deputato alla Costituente. Una nota del parlamentare di Forza Italia Gigi Casciello

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Qualche anno fa l’oltraggio a Luigi, deputato alla Costituente, già vicesegretario nazionale del Psi nell’immediato dopoguerra e segretario generale aggiunto Cgil, scomparso prematuramente nel 1951. Ora è toccato a Cecchino, suo fratello, per lunghi anni parlamentare del Psi, del Psiup e poi del Pci, deceduto nel 1983. I Cacciatore, storica famiglia del socialismo salernitano, sembrano essere i bersagli preferiti dei ladri di bronzo che, a quanto pare, si aggirano indisturbati nel cimitero di Salerno. Come dimostra la foto che pubblichiamo, dal monumento funebre a Cecchino Cacciatore, eretto dopo la sua morte all’interno del Famedio degli uomini illustri, è stata asportata la testa bronzea, opera di uno scultore cavese. Ad accorgersi del furto è stato Lucio Russomando, ex segretario della Camera del Lavoro di Battipaglia, socialista come i Cacciatore, che ha scattato la fotografia che pubblichiamo, postandola sulla bacheca dell’avvocato Cecchino Cacciatore, nipote e omonimo dell’uomo politico socialista. Qualche anno fa analoga sorte era toccata al monumento in bronzo, opera del grande scultore siciliano Giuseppe Mazzullo, dedicato a Luigi Cacciatore, risalente a metà anni Cinquanta. In quell’occasione, oltre al busto bronzeo, fu trafugato anche uno dei quattro bassorilievi alti più di due metri che circondavano la tomba, raffiguranti contadini e operai, a rappresentare  l’impegno politico e sociale che aveva caratterizzato la breve vita del grande uomo politico salernitano. Per preservarli da altri furti, la figlia di Luigi Cacciatore, Anna, ritirò gli altri tre bassorilievi. Sgomenta la famiglia che, attraverso il professor Giuseppe Cacciatore, figlio di Cecchino, ha cercato – a quanto pare invano – di mettersi in contatto sia con la direzione del cimitero (al telefono gli è stato risposto che il direttore era impegnato in un’assemblea), sia con i vertici di Palazzo di Città. Questo nuovo oltraggio alla memoria di una delle famiglie più rappresentative del movimento democratico salernitano arriva nel centenario dell’inizio dell’attività politica di Luigi Cacciatore, che aderì al Partito socialista nel “terribile” 1919, sull’onda dell’entusiasmo suscitato nelle coscienze progressiste dell’epoica dal cosiddetto “biennio rosso”.
Sulla vicenda, ha preso posizione il parlamentare di Forza Italia Gigi Casciello, che ha affidato ad una nota il suo sdegno per l’accaduto: “Vergognoso e inquietante l’oltraggio alla memoria di Cecchino Cacciatore. Alla sua famiglia va tutta la mia più sincera solidarietà”. Il deputato ha ricordato l’alto profilo dell’ex parlamentare socialista, “una figura-simbolo della storia e della politica non solo cittadina, al di là delle specifiche appartenenze politiche che pure mi vedono distante”.
“Difficile pretendere rispetto dai ladri – ha concluso Casciello -. Doveroso, invece, è invocare controlli e attenzione, nella struttura di Brignano, da parte di chi è preposto a garantire la sicurezza, per fare in modo che in questo tempo disadorno si lascino in pace almeno i morti”.
Molto polemica la posizione dell’associazione Memoria in Movimento: “Questi oltraggi alla memoria antifascista e al movimento operaio salernitano devono finire – ha detto il presidente Angelo Orientale. – Anche in città abbiamo un’emergenza fascista. Tutte le forze antifasciste se ne devono fare carico e intervenire per costruire e praticare una vigilanza democratica costante”. In serata è arrivata anche una nota del Comune di Salerno: “
La Civica Amministrazione – si legge – certa di interpretare i sentimenti dell’intera Cittadinanza, esprime sdegno per la profanazione della tomba della Famiglia Cacciatore. A  tutti i congiunti un abbraccio di fraterna solidarietà. Piena disponibilità del personale e dei Servizi Cimiteriali per contribuire allo svolgimento delle indagini che si confida possano individuare presto i responsabili e la matrice del vile episodio“.

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