Ordigni esplosivi in spiaggia a Maiori, si indaga

Sabato mattina due manufatti artigianali sono stati segnalati dai bagnanti al numero unico di emergenza. Gli artificieri, giunti sulla spiaggia libera nei pressi di Torre La Cerniola, hanno messo in sicurezza la zona. Sono in corso indagini per risalire ai responsabili: potrebbe trattarsi di pescatori di frodo

0
169

Due ordigni esplosivi rinvenuti a Maiori sulla spiaggia libera. I due manufatti artigianali sono stati recuperati sabato dalla Polizia di Stato della Squadra Nautica dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Salerno dopo alcune segnalazioni al numero unico di emergenza da parte dei bagnanti.
Una busta di cellophane contenente due ordigni era stata ritrovata dalle persone sulla spiaggia libera nei pressi della Torre “la Cerniola”.
Gli agenti, giunti sul posto, hanno accertato la presenza della busta contenente due manufatti artigianali del tipo pirotecnico, in involucri sigillati ermeticamente, mentre altri otto manufatti sono stati rinvenuti sparsi nel raggio di pochi metri.
I bagnanti sono stati allontanati dalla spiaggia per mettere in sicurezza la zona.
Un artificiere della Polizia, giunto sul posto, ha ispezionato uno degli involucri, formato da un contenitore di plastica alto circa 10 cm e del diametro di circa 6 cm, dotato all’estremità di una miccia lunga 40 cm, con all’interno circa 100 g polvere pirica. I manufatti artigianali sono risultati di produzione illegale e perfettamente funzionanti, con elevata capacità offensiva in caso di esplosione a distanza ravvicinata ed in grado di provocare lesioni permanenti. La potenzialità degli ordigni è risultata ancora più accentuata dal contenitore in plastica in cui era contenuta la mistura pirica, in quanto la proiezione delle schegge avrebbe potuto raggiungere un raggio di circa cinque metri. I manufatti artigianali in totale contenevano circa 1 kg di esplosivo: l’artificiere ha provveduto a renderli inattivi per il successivo trasporto presso una ditta specializzata per la distruzione.
Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai responsabili in quanto tali manufatti potrebbero essere utilizzati da pescatori di frodo.