Questa mattina il Tar di Salerno ha accolto le ragioni esposte nel ricorso presentato da Cilentoturismo.it , dal Consorzio Albergatori di Paestum e dalle strutture ricettive della città dei templi, avverso al decreto commissariale del Comune di Capaccio Paestum, che in assenza di opportuna concertazione, aumentava gli importi della tassa di soggiorno e abbassava l’età di esenzione dai 18 ai 12 anni, in maniera unilaterale e senza i dovuti preavvisi legati alla correttezza istituzionale dovuta.
Il presidente di Cilentoturismo.it – Unione degli Operatori Turistici del Cilento e Vallo di Diano, Angelo Coda, ha espresso la piena soddisfazione per la decisioni dei giudici amministrativi. «Forti della convinzione che la concertazione ed il buon senso devono essere alla base di ogni azione messa in campo dalle pubbliche amministrazioni, evidenziamo che la tassa di soggiorno, in quanto tassa di scopo, non può essere utilizzata per il ripianamento dei debiti dei pubblici bilanci. Di contro gli importi derivanti dal contributo degli ospiti, devono servire al miglioramento dei servizi offerti ed al sostegno delle politiche turistiche dei territori. In particolare in aree come il Cilento, ad alta vocazione turistica, sono essenziali alla realizzazione di strategie condivise e non in contrapposizione tra gli attori in campo».
Le associazioni ricorrenti hanno espresso, quindi, vivo compiacimento per l’annullamento della decisione comunale, esprimendo gratitudine all’avvocato Marcello Feola per il lavoro svolto dinanzi al Tar. Gli operatori turistici si dichiarano disponibili da subito, sia a Capaccio-Paestum che in ogni altro Comune del comprensorio Cilentano, alla creazione  di tavoli di lavoro finalizzati allo studio delle migliori strategie possibili a sostegno del comparto turistico.