Pagani Servizi, c’è lo stato di agitazione

I sindacati lanciano accuse all’Aspa e si rivolgono al Prefetto

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Stato di agitazione alla Pagani Servizi. Ieri il sindacato ha chiesto un incontro urgente in Prefettura a Salerno per fare luce sul futuro dei lavoratori. La società del Comune di Pagani lo scorso mese di febbraio ha avuto una proroga dei contratti in scadenza. Da allora più nulla. E il 30 aprile scade anche la proroga dei servizi.
I sindacati sono sul piede di guerra e chiedono al Prefetto un urgente incontro tra le parti.
«Si sta pregiudicando il futuro di decine e decine di lavoratori mentre all’Aspa (Pagani Ambiente, ndr) continuano a fare assunzioni contro legge e contro gli obblighi di oculatezza, assunzioni in capo a società cooperative alle quali incomprensibilmente viene affidato il servizio di spazzamento» – scrive la Filas in una lettera indirizzata al Prefetto.
«Il 30 aprile – continua il segretario regionale Merolla che attacca duramente i vertici dell’Aspa – scade la proroga dei servizi affidati alla società, non certamente la necessità di espletarli. Qualcuno potrebbe voler mettere le mani sulla gestione della sosta, delle pulizie, della manutenzione ordinaria. Si sta perpetrando uno scempio gestionale alla società ASPA nella indifferenza del Socio Unico che, in taluni casi, rasenta la connivenza. Sono mesi che si consuma il dibattito al Comune su cosa fare delle due società partecipate senza trovare alcuna soluzione che tuteli l’interesse collettivo, continuano nell’impunità più assoluta a fare interessi privati e a fregarsene delle famiglie dei lavoratori».
«Alla luce di quanto sopra – conclude la lettera del sindacato al Prefetto – nel chiederLe ancora di intervenire con immediatezza, siamo a comunicarle lo stato di agitazione di tutto il personale. Inoltre le rappresentiamo che a fronte della mancanza di chiarezza i lavoratori potrebbero attivare azioni sconsiderate per le quali anche Lei dovrà assumersene la responsabilità, i lavoratori sono stanchi di subire le angherie di chi ritiene le aziende pubbliche alla stregua di un bancomat personale/elettorale».

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)