Pastina, il figlio d’arte che s’ispira a Ramos

Da Battipaglia al Benevento: esordio con applausi in serie A

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Christian Pastina

«Voglio migliorare sempre di più». È questo l’obiettivo del giovane Christian Pastina. Quello appena trascorso, per il difensore del Benevento, è stato un weekend calcistico da ricordare visto che a soli 19 anni ha esordito nel massimo campionato italiano. Entrato al 46’ della seconda frazione di gioco al posto di Foulon, l’impatto del classe 2001 con la Serie A è stato a dir poco sorprendente. Nell’intero tempo di gioco datogli da mister Inzaghi, il salernitano con grinta e senza alcun timore ha saputo farsi notare, come dimostra l’assist al bacio per la rete del momentaneo pareggio di Marco Sau contro l’Atalanta. Cresciuto nelle giovanili della stessa compagine sannita, alla quale è approdato nel 2017 dopo le esperienze nelle giovanili di Avellino e Paganese, Christian Pastina è riuscito a coronare il sogno di ogni bambino che si avvicina al mondo del calcio. In realtà, il diciannovenne non è totalmente nuovo ad un esordio. Lo scorso anno, infatti, mister Filippo Inzaghi decise di farlo debuttare anche in serie cadetta nella partita contro il Livorno. Successivamente il duttile centrale difensivo giallorosso (può giocare sia da centrale che da terzino sinistro) racimolò altri minuti contro Frosinone e Chievo Verona. Per il futuro, il club sannita ed il suo allenatore hanno intenzione di puntare molto sul baby difensore che potrebbe avere ulteriore spazio anche nelle prossime uscite delle streghe nel massimo campionato italiano. Così, Pastina, nato a Battipaglia e con origini cilentane (precisamente di Santa Maria di Castellabate, terra dei suoi nonni materni), a due giorni dal bel debutto contro l’Atalanta di Ilicic, Zapata e Gasperini, ha raccontato ai nostri microfoni le sue emozioni, i sui inzii, i suoi modelli di riferimento, il rapporto con il suo allenatore ed i suoi obiettivi futuri.
Christian Pastina, nella scorsa giornata a soli 19 anni ha esordito in massima serie. Quali emozioni ha provato?
Sicuramente esordire in massima serie con la maglia del Benevento, è stata un’emozione difficile da descrivere.
Lei è nato a Battipaglia, dove anche suo padre fu giocatore negli anni 70. Quanto è stato importante suo padre nel suo avvicinamento al calcio?
Per me è stato fondamentale. E’ stato proprio mio padre a formarmi dal punto di vista calcistico, credo anche più della scuola calcio.
Ha origini di Castellabate, qual è il rapporto con la sua terra d’origine ed il Cilento?
Io sono nato e cresciuto a Battipaglia ma il Cilento è la terra dei miei nonni materni. In alcune occasioni ritorno anche in quei luoghi.
Lei è cresciuto nel settore giovanile della Spes. Cosa ricorda della sua prima società?
Io, in realtà, alla Spes ho dato solo i miei primi calci poi mio padre aprì una scuola calcio, la Futura Soccer, che poi si è aggregata con una squadra di Avellino, la Peluso Accademy. Ricordo la grande emozione di essere allenato da mio padre che mi ha dato sicuramente una grande mano. Della Spes, invece, mi ricordo poco perché ero piccolo, avevo quasi cinque anni.
Quello di sabato scorso, in realtà, non è stato il suo primo vero esordio visto che lo scorso anno ha debuttato anche in serie B. Cosa ricorda di quel giorno?
L’esordio in serie cadetta con il Benevento è stato molto emozionante anche se ovviamente quello di sabato è stato ovviamente più coinvolgente visto che si trattava della Serie A.
Sulla sua carriera c’è il marchio di mister Inzaghi che ha deciso di puntare su di lei sia in massima serie che in cadetteria. Quanto è stato importante per la sua crescita calcistica?
Essere allenato da un campione come mister Inzaghi è determinante per un giovane come me. Lui ogni giorno in allenamento mi dà consigli importantissimi per la mia crescita.
Quando ha capito di essere pronto per poter esordire in massima serie?
Io mi alleno sempre al massimo e sono sempre pronto in qualsiasi occasione, poi ovviamente sta al mister decidere se farmi giocare o meno.
Lei nasce come difensore centrale ma ha giocato anche da terzino sinistro. Quale è il ruolo che preferisce?
Il ruolo dove mi esprimo meglio è sicuramente il centrale difensivo ma, all’occorrenza, posso ricoprire anche il ruolo di terzino sinistro. Ovviamente io gioco dove mister Inzaghi decide, sono a disposizione della squadra.
Qual è il modello di calciatore a cui si ispira?
Ad un tipo di giocatori molto tecnici come Leonardo Bonucci della Juventus e Sergio Ramos del Real Madrid.
Quali sono gli obiettivi futuri di Christian Pastina?
Il mio obiettivo primario è quello di migliorare sempre più per poter continuare a giocare in massima serie.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città in edicola oggi)