Pd: Minniti si ritira dalla corsa per la segreteria

Determinante il mancato appoggio di Renzi. In Campania si attende la reazione di De Luca

0
111
Nella notte il passo indietro di Minniti

A nulla è valso il lungo confronto con Lotti e Guerini, alla fine Marco Minniti ha deciso di ritirarsi dalla corsa per la segreteria del Pd. Il mancato sostegno di Matteo Renzi, peggio, la sua ostentata lontananza dal dibattito precongressuale – segnale, per molti, dell’imminente addio dell’ex premier ai democrat – si è rivelato determinante nella scelta dell’ex ministro degli Interni. “Quando ho dato la mia disponibilità alla candidatura – ha detto Minniti in un’intervista  a Repubblica – sulla base dell’appello di tanti sindaci e di molti militanti che mi hanno incoraggiato e che io ringrazio moltissimo, quella scelta poggiava su due obiettivi: unire il più possibile il nostro partito e rafforzarlo per costruire un’alternativa al governo nazionalpopulista”. Questa spinta unitaria, però, ora sarebbe completamente vanificata per Minniti.

Il passo indietro di Minniti apre una nuova, profonda crisi all’interno del Partito Democratico. L’area “renziana” dovrà individuare un nuovo candidato alla segreteria o, alla peggio, convergere sulla candidatura Zingaretti. Soluzione che probabilmente aprirebbe, in prospettiva, più problemi di quanti ne risolverebbe nell’immediato. L’effetto del passo indietro di Minniti si sentirà con forza anche in Campania, regione in cui il governatore Vincenzo De Luca aveva sposato con forza la candidatura dell’ex ministro dell’esecutivo Gentiloni. Il complesso scenario del Pd campano è stato già tratteggiato, ora vedremo quali saranno i temi di reazione sul territorio. Ad iniziare dal riposizionamento in sostegno dei candidati rimasti in corsa per la segreteria nazionale.