Pedopornografia, nel Salernitano c’è un indagato

Chat degli orrori, nuove indagini e nuove perquisizioni anche in provincia di Salerno

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Chat degli orrori, nuove indagini e nuove perquisizioni anche nel Salernitano. Tutto nasce nell’ambito della diffusione e detenzione di materiale pedo-pornografico. Nel mirino delle forze dell’ordine sono finite quattro persone, tutte indagate, tutte maggiorenni, residenti in Campania, uno nel Salernitano. L’operazione denominata “Utistici”, come gli stessi indagati hanno nominato il gruppo, su WhatsApp, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siena, coordinati dal Procuratore Antonio Sangermano, della Procura della Repubblica per i Minorenni della Toscana. È stato riscontrato che ragazzi minorenni maggiorenni, di diverse regioni d’Italia, hanno attuato un sistematico interscambio, in condivisione di immagini e filmati, inerenti la pedopornografia, con bambini anche in tenerissima età, costretti a subire e compiere atti di natura sessuale disumani, ma vi è di più, hanno scambiato anche numerosi immagini inerenti l’odio razziale, hanno inneggiato a dittature sanguinarie e stragiste. Dalle loro chat, è emersa una descrizione dettagliata e inquietante dei loro interessi, paralleli a una vita apparentemente normale di un adolescente: nella chat, ci sono anche ragazze che interagiscono a pieno titolo sugli argomenti trattati.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città in edicola oggi)