Piano per il lavoro, contestato De Luca

I precari della pubblica amministrazione contestano il corso/concorso della Regione Campania: «Soldi buttati senza garantire posti di lavoro ma solo 18 mesi di formazione»

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Piano per il lavoro, nuove contestazioni per il presidente della Regione Campania.
Una trentina di precari della Pubblica amministrazione ha presidiato l’esterno del Tennis Club Vomero di Napoli dove era atteso il governatore De Luca per la conclusione di un convegno sul piano per il lavoro promosso dalla Regione Campania.
A manifestare ci sono i lavoratori delle attività di pubblica utilità (Apu) del Comune di Napoli, che hanno chiesto le dimissioni del governatore: “Siamo per strada – ha spiegato un portavoce – e la colpa è di De Luca e dell’assessore Palmieri che ci hanno chiuso le porte anche se abbiamo dato l’anima per pulizia giardini e altri servizi in cui per sei mesi abbiamo lavorato da luglio a dicembre. Siamo cento lavoratori e quindi cento famiglie che ora stanno senza un posto. E intanto la Regione Campania butta via soldi per concorsi che servono solo per fare campagna elettorale mentre i precari della pubblica amministrazione vengono buttati per strada”.
“Vengono investiti 8 milioni di euro in una in house che assumerà 70 tra parenti e amici dei consiglieri regionali – denuncia Giovanni Pagano, portavoce degli Apu – e 104 milioni dei fondi sociali europei verranno buttati per un corso concorso che non garantisce posti di lavoro ma solo 18 mesi di formazione. Intanto in Campania ci sono 10mila precari della Pubblica amministrazione e per loro non ci sono soldi”.
De Luca non è arrivato all’incontro perché bloccato nella Capitale da un impegno istituzionale.
Il piano per il lavoro varato dalla Regione è rivolto a 10mila tra laureati e diplomati che, dopo un corso/concorso gestito dal Formez, saranno formati in alcuni enti locali della Campania e nelle Corti di appello i Napoli e Salerno.