Torno a casa esultando.
Le mie figlie sono sul divano a guardare la tv, ma l’attenzione ora è tutta rivolta verso me, che grido: “Mamma si è fatta il vaccino!” – e poi canticchiando – “C’è una luce in fondo al tunneeel …”
Le bambine mi vengono vicino, mi guardano come fossi una extra terrestre.
E mi fanno tremila domande.
Io faccio discorsi di fiducia ed ottimismo, dico che bisogna confidare nella scienza, che un anno fa del Covid non si sapeva nulla e che dopo un anno abbiamo già un rimedio e che pure se è solo l’inizio…etc…etc…
Il giorno dopo inizio a sentirmi poco bene, anzi malissimo.
Resto a letto.
Non riesco ad alzare la testa dal cuscino.
Camilla e Sandra si avvicinano, mi guardano con gli occhi spalancati.
Paola passa distante e chiede contrariata:
“Sono questi gli effetti del vaccino?”
Resisto e cerco di spiegare, per non spaventarla:
“Sì, il corpo di mamma sta producendo anticorpi… ”
Ma poi non ho la forza di spiegare cosa siano questi anticorpi e lascio il discorso in sospeso.
Mi addormento.
Non ho fame.
Non mi alzo neanche per pranzo.
Se apro gli occhi ho una nausea pazzesca.
Al minimo movimento, le ossa, i muscoli, tutto mi fa male.
Ed ho un freddo tremendo, come se dentro di me avessi un’altra me, di ghiaccio.
Arriva Sandra, saltando sul letto, propositiva, con gli occhi che brillano di soluzione appena trovata: “Mamma, per non sentire freddo, prova a fare un po’ di movimento, io sudo quando ballo e quando faccio ginnastica … Fai così: UNO, DUE, TRE, QUATTRO…” – e salta e il letto traballa e mi gira la testa.
Subito arriva Camilla, resta vicino al letto, mi dà la mano e chiede conferma:
“Mamma, ma domani anche papà va fare il vaccino?”
“Sì” – rispondo sintetica.
“Ma noi” – gesticolando allarmata – “non possiamo avere due genitori in questo stato!”
“Ma domani io starò bene… “– dico con un filo di voce.
Sandra evidentemente non ci crede e, visto che non ho seguito il suo consiglio per non sentire freddo, mi fa, col tono da bambina saggia: “Mamma, secondo me, hai sbagliato a farti fare questo vaccino! Hai proprio sbagliato! Tu e pure Lia [la mia amica che pure è stata male dopo il vaccino]!”.
Poi mi addormento di nuovo.
Al mio risveglio tornano.
Le avevo lasciate preoccupate e allarmate ma ora mi sembrano più serene, addirittura festanti.
Evidentemente mio marito le avrà rassicurate.
“Mamma, mamma” – dicono saltellando Camilla e Sandra – “se anche papà domani sta male” – prosegue Camilla, che mi appare quasi speranzosa che il padre stia male – “noi” – sorridendo elettrica – “potremo fare tutto quello che vogliamo!”
“Sììì, faremo tutto da sole” – le fa eco Sandra entusiasta, come se stesse per entrare all’EuroDisney.
“Potrò anche prendere le chiavi della macchina” – continua Camilla, mentre Sandra ha uno sguardo estasiato – “e con la tua patente andrò a fare la spesa …” – aggiunge Camilla, mentre Sandra è un po’ più perplessa – “e poi” – continua ancora Camilla enfatica – “cucinerò io da sola!”
A questo punto Sandra, come una socia pronta a rompere l’accordo, aggrotta le sopracciglia e dice: “Io telefono a nonna e mi faccio portare le polpette!”.