Il manifesto che annuncia la solidarietà per la morte di Stefano Delle Chiaie

Manifesti funebri in ricordo di Stefano Delle Chiaie affissi a Pontecagnano Faiano. L’iniziativa è del locale nucleo di attivisti di Avanguardia Nazionale, l’organizzazione fondata nel 1960 dall’esponente del neofascismo. A segnarlo è il blog fascinazione.info, pubblicando la foto del necrologio. L’omaggio al “comandante”, scomparso ieri a 82 anni, arriva dagli irriducibili di Avanguardia Nazionale della zona. Sono una quindicina di attivisti, e rivendicano una presenza storica tra la Piana del Sele e la provincia a sud del capoluogo. A partire dalla rivolta di Battipaglia, i tumulti del ’69 in cui restarono uccisi un’insegnate ed un operaio. «Avanguardia Nazionale – scrive Giuseppe Parente su fascinazione.info – era nata con l’ansia di liberarsi dell’arroccamento nostalgico e della dannosa identificazione della tattica con la strategia, interpretando le ansie ed i bisogni del tempo, per realizzare il sogno rivoluzionario di abbattere il sistema. Per questo motivo, come  più volte mi confermò Stefano Delle Chiaie, parlando delle rivolte meridionali post 1968 ( Avola, Battipaglia, Caserta e Reggio Calabria) mi spiegò che, data la situazione che si era creata nel sud del paese, c’era l’occasione di una presenza attiva di Avanguardia per il popolo e con il popolo. (…) Poi a Battipaglia, nell’aprile del 1969, il cui obiettivo era quello di impedire la chiusura dello zuccherificio e del tabacchificio, anche qui la polizia aveva ucciso Teresa Ricciardi, una giovane professoressa colpita da un proiettile vagante e l’operaio Carmine Citro».

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