Porto di Napoli, appalti truccati: sospeso Squillante

Sei ordinanze di arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge anche il capostaff del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale, originario di Nocera Inferiore

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Inchiesta su presunti appalti truccati nel porto di Napoli, in sei ai domiciliari. Sospeso per un anno dal servizio, quale misura interdittiva, il nocerino Emilio Squillante. È il capo staff di Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale (estraneo ai fatti).

Emilio Squillante

Nato e cresciuto a Nocera Inferiore, laureato in giurisprudenza a Salerno, il 60enne Squillante è un funzionario di lungo corso dell’autorità portuale. Per lui i pm Ida Frongillo e Valeria Sico avevano chiesto la custodia cautelare in carcere, negata dal gip Federica De Bellis, assieme alla contestazione di associazione a delinquere. La procura di Napoli ha fatto ricorso al riesame contro la decisione. Squillante, per ora, risponde solo di corruzione. Dall’ordinanza cautelare – eseguita da guardia costiera e guardia di finanza di Napoli – emerge un peggior quadro indiziario per altri indagati. Ristretti ai domiciliari il funzionario Gianluca Esposito e gli imprenditori Pasquale Ferrara, Pasquale Loffredo, Pasquale Sgambati, Giovanni Esposito e Alfredo Staffetta. Perquisite 11 società: Ilmed srl, Lemapod Fin srl, Amalfi srl, Parthenope, Gipimars, Isi Consortile, Consortile San Vito, Archedil Sea, Ltd Logistica srl, Lemapod Srl, Or Partecipazioni costruzioni srl. I reati contestati, a vario titolo, vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta, passando per la frode in pubbliche forniture. Gli inquirenti ipotizzano un sistema per inquinare le gare, dal 2013 al 2017. Al centro delle indagini Pasquale Ferrara. I funzionari avrebbero agevolato il gruppo di imprese, da lui orchestrato, in cambio di regali e denaro. Fra gli appalti sospetti, alcuni tra i più rilevanti: la realizzazione degli alloggi dell’Autorità portuale, la manutenzione straordinaria, i cancelli della banchina Pisacane, la segnaletica stradale.