Positano, sequestro e stupro prostituta: 2 arresti

I fatti risalgono al gennaio 2014 quando i due sequestrarono e violentarono una prostituta dell'Est Europa in una mansarda di Bellizzi minacciandola di morte. La Procura oggi ha dato esecuzione agli arresti dopo la pronuncia della Cassazione

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Sequestrarono e violentarono una prostituta: la Procura conferma l’arresto per due salernitani.
I carabinieri della stazione di Positano (Salerno) hanno arrestato R.G. classe ’53 e M.S. classe ’60, entrambi di Positano, in esecuzione del provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura di Salerno dopo il respingimento del ricorso presentato dai due imputati in Cassazione che ha confermato le loro responsabilità per i reati di violenza sessuale, rapina e sequestro di persona. I fatti risalgono al gennaio 2014 quando, sul litorale di Campolongo, i due salernitani furono arrestati dai Carabinieri per aver sedato, rapinato e tenuto sotto sequestro per una notte intera, in una mansarda di Bellizzi, una prostituta dell’Est europeo, costringendola sotto la minaccia di morte e legandola con fascette di plastica a ripetuti atti sessuali. A far scattare l’allarme fu un’altra romena che si prostituiva con la vittima e che si preoccupò del tempo troppo lungo impiegato dalla ragazza con il cliente, chiamando i Carabinieri e riuscendole così a salvarle la vita. I due isono quindi stati condannati alla pena rispettivamente di 12 anni (R.G.) e 7 anni (M.S).
Rintracciati all’alba dai carabinieri di Positano ed Amalfi nelle loro rispettive abitazioni, sono stati tradotti in caserma per le formalità di rito e poi presso la Casa circondariale di Salerno.