Primavera, tempo di escursioni: i consigli per una passeggiata sicura

Il desiderio di vivere la montagna nel suo momento migliore spinge alla ricerca di posti incontaminati e spesso porta con sé una buona dose di inconsapevolezza circa i pericoli oggettivi nei quali si può incorrere. Un superlavoro per il Soccorso Alpino campano, che a marzo di quest’anno ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Parco Regionale dei Monti Lattari. Ne abbiamo parlato con Dino De Renzi, responsabile provinciale e tecnico nazionale settore Alpinismo Escursionismo per l’Endas, ente nazionale democratico di azione sociale-riconosciuto dal Coni

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«Le uniche figure riconosciute dallo Stato per l’accompagnamento in montagna sono le guide di mezza montagna e le guide alpine. Attenzione: molti si improvvisano accompagnatori». Dino De Renzi, responsabile provinciale e tecnico nazionale settore Alpinismo Escursionismo per l’Endas, ente nazionale democratico di azione sociale-riconosciuto dal Coni, mette subito le cose in chiaro.
Le notizie di incidenti escursionistici in questo periodo dell’anno, che regala le prime splendide giornate, sono all’ordine del giorno. Il desiderio di vivere la montagna nel suo momento migliore spinge alla ricerca di posti incontaminati e spesso porta con sé una buona dose di inconsapevolezza circa i pericoli oggettivi nei quali si può incorrere. Un superlavoro per il Soccorso Alpino campano, che a marzo di quest’anno ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Parco Regionale dei Monti Lattari. La zona della Costiera Amalfitana/Sorrentina è uno dei territori maggiormente a rischio incidenti nella Regione Campania, in cui si registrano quasi il 50% degli interventi. L’accordo, mirato a migliorare il coordinamento e l’efficacia delle attività di ricerca e soccorso, è volto anche ad intensificare le iniziative di prevenzione.
Prevenire gli incidenti richiede una preparazione minima, pochi semplici informazioni che possono assicurarci una gradevole e sicura escursione, come raccomanda De Renzi.

Dino De Renzi, responsabile provinciale e tecnico nazionale settore Alpinismo Escursionismo per l’Endas, ente nazionale democratico di azione sociale-riconosciuto dal Coni

Quali sono i consigli per una passeggiata sicura in montagna?
Sicuramente avere un buono stato di salute e scegliere un itinerario in base a quelle che sono le proprie capacità e le proprie condizioni fisiche, oltre che valutare adeguatamente le condizioni meteo.
Come individuare un percorso adatto ai principianti?
L’escursionismo è una pratica outdoor che prevede una predisposizione al cammino e ad affrontare delle difficoltà che in un ambiente antropizzato sicuramente non troviamo.
I percorsi per principianti non devono presentare distanze eccessive, dislivelli notevoli e punti esposti non protetti, oltre a dover essere ben segnalati. (Passano a 20 quest’anno i percorsi segnalati dal Cai in Campania, che è possibile consultare sul sito del Club Alpino
Italiano, ndr). Si raccomanda inoltre sempre una particolare attenzione alle condizioni meteo che in montagna possono variare rapidamente.
Quali sono i percorsi dai quali tenersi alla larga se non si è esperti?
Quelli con pericoli oggettivi, dovuti alla natura del percorso stesso e che non sono gestibili col nostro grado di preparazione. È da sottolineare, inoltre, che uno stato psicofisico inadeguato ci espone maggiormente ai rischi che l’attività in montagna potrebbe presentare. Nella scelta del percorso prestare attenzione alle sigle che indicano il grado di difficoltà T=Turistico E=Escursionisti EE=Escursionisti Esperti EEA=Escursionisti Esperti con Attrezzatura.
Cosa fare in caso di caduta o incidente?
Gli incidenti in montagna possono avere tragici epiloghi; anche una banale slogatura può creare seri problemi al singolo e a volte anche al gruppo con cui ci si accompagna. Se si è soli in assenza di una guida professionista chiamare i soccorsi. Si può chiamare il 118 o il numero specifico del CNSAS Campania 331.45.97.777. Rientra invece nelle competenze degli accompagnatori professionisti fornire un’assistenza di primo soccorso.
Se si volesse scegliere una guida, quali sono le associazioni alle quali fare riferimento per essere sicuri di avere a che fare con un professionista?
Chiariamo che le uniche figure riconosciute dallo Stato per l’accompagnamento in montagna sono le guide di mezza montagna e le guide alpine. Sul territorio però sono presenti associazioni con operatori qualificati che danno una buona garanzia su percorsi non particolarmente impervi. Si raccomanda comunque cautela nelle valutazioni delle offerte perché molti si improvvisano accompagnatori.