“Mamma, ho pensato a una cosa”.
Sandra, con tanto di “esse” alla Jovanotti, mi viene accanto felice.
“Oggi questa bambina è stata proprio brava” penso.
Eppure avrebbe avuto una bella occasione per capricciare.
Invece no!
Evidentemente sta crescendo… E questo le va riconosciuto.
È successo che al parco, dove siamo andati stamani, c’era un venditore ambulante di palloncini ad elio.
I faccioni gonfiati di tutti i personaggi preferiti di Sandra, da Masha a Rapunzel, volteggiavano nell’aria, sorridenti.
Lei, ovviamente, mi ha chiesto di comprare un palloncino.
Ma io, con molta tranquillità, le ho detto: “Mi dispiace, Sandra, non ho soldi!”
Una piccola bugia preventiva, tipica di un genitore che vuole evitare richieste insistenti.
I suoi occhi si sono immalinconiti, ma solo per un attimo.
Poi subito è andata a giocare con le sorelle.
Quasi quasi, ora che viene con questo visino dolce e propositivo, mi pento di averle mentito stamattina, se le avessi detto la verità, avrebbe capito certamente.
I capricci sono dei piccoli e lei evidentemente sta crescendo!
“Beh, Sandra – le chiedo – e a cosa hai pensato?”
“Paola e Camilla – inizia lei, misteriosa come un cantastorie – stanno mettendo a posto la stanza … perciò, paaaaa-pàààààà – fermandosi molto su ogni singola sillaba – deve dare un soldino alle mie sorelle, perché stanno mettendo a posto tutti tutti i giochi…”
Sta crescendo così tanto da riconoscere l’impegno altrui, senza nutrire invidia, anzi, auspicando che il papà premi con un soldino Paola e Camilla … Capisce anche il valore dei soldi!
“Poi – continua, come un cantastorie alla moviola – le mie sorelle mi danno a me il soldino e … – accelerando di colpo – … TU guidi la macchina, mi accompagni al parco e io mi compro il PALLONCINO!”
Resto basita.
Indubbiamente non mi sbagliavo: Sandra sta crescendo.

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook