Processo Crescent, appello al via 5 giorni prima del voto

Si parte il 15 settembre, alla sbarra il governatore De Luca e i fedelissimi Cascone, Fiore e Picarone. Gli accusati sono 22, in primo grado tutti assolti. E l'11 novembre udienza preliminare per la deviazione del Fusandola

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Più che un elenco di imputati, sembra una lista elettorale. Il 15 settembre, a 5 giorni dalle elezioni regionali – data processuale fissata ben prima di quella delle urne – parte l’appello del processo Crescent. E alla sbarra c’è un bel pezzo delle giunte comunali di Salerno, ma anche dell’elefantiaca coalizione deluchiana per la Regione. In testa ai 22 accusati ovviamente lui, il governatore “stracandidato” Vincenzo De Luca. A seguire una sfilza di aspiranti consiglieri, tutti con un passato nell’amministrazione di Palazzo di Città: i fedelissimi Luca Cascone (De Luca Presidente), Nello Fiore (Campania Libera), Franco Picarone (Pd). E ancora, l’attuale vicesindaco Eva Avossa, l’assessore all’urbanistica Mimmo De Maio. Ex assessori come Enzo Maraio, Gerardo Calabrese, Luciano Conforti, Augusto De Pascale ed Ermanno Guerra. Ma anche i costruttori Eugenio Rainone e Rocco Chechile; l’imprenditore Maurizio Dattilo, amministratore della Sviluppo Immobiliare Santa Teresa; l’ex soprintendente Giuseppe Zampino; i funzionari della Soprintendenza Anna Maria Affanni e Giovanni Villani; i dirigenti comunali Bianca De Roberto (urbanistica), Davide Pelosio (trasformazione urbanistica), Nicola Massimo Gentile (piani attuativi), Matteo Basile (trasformazioni edilizie) e l’ex dirigente comunale Lorenzo Criscuolo, all’epoca direttore del settore opere pubbliche. Insomma la Salerno che conta, o contava, al tempo dei mega progetti urbani. Tutti però assolti dalla sentenza di primo grado, emessa nel settembre 2018, dalla seconda sezione penale del tribunale di Salerno. Gli imputati rispondevano di più reati: dall’abuso d’ufficio continuato al falso ideologico in atto pubblico, passando per edificazione abusiva in assenza di autorizzazione paesaggistica e di permesso di costruire, fino alla lottizzazione edilizia abusiva. De Luca assolto («il fatto non sussiste») dalle accuse di abuso d’ufficio – che in caso di condanna avrebbe sancito la sospensione dalla carica di governatore – falso e lottizzazione abusiva. Prescrizione, invece, per il falso contestatogli: l’aver attestato la completa urbanizzazione delle aree sdemanializzate, per consentire l’opera. Adesso si riparte, dinanzi al Collegio A della Corte d’Appello di Salerno. La prima udienza, peraltro, era in origine fissata il 21 aprile scorso. Ma l’emergenza Covid ha costretto al lungo rinvio. Parti civili Italia Nostra (avvocato Giuseppe Della Monica) e Comitato No Crescent (avvocato Oreste Agosto).
Processo Fusandola. Un altro procedimento bloccato dal Coronavirus – con sospensione dei termini di prescrizione – è quello per la deviazione del torrente Fusandola. L’udienza preliminare, cominciata a gennaio, era stata rinviata al 22 aprile per un difetto di notifica a tre dei dodici imputati. La prosecuzione è prevista l’11 novembre. Tra le parti offese indicate dalla procura di Salerno, la prima volta erano presenti ancora Italia Nostra e il Comitato No Crescent (rappresentato dall’avvocato Oreste Agosto). Assenti, viceversa, Comune e Genio Civile di Salerno (struttura dipendente dalla Regione). Il pm Carlo Rinaldi ha nel mirino la deviazione del Fusandola, compiuta nell’ambito dei lavori di Piazza della Libertà, la piazza del Crescent, e del sottostante parcheggio interrato di Santa Teresa. Una deviazione abusiva, secondo la Procura, perché realizzata in «sostanziale assenza del titolo abilitativo edilizio valido ed efficace». A rilasciarlo, di norma è l’ufficio del genio civile di Salerno. Contestati, a vario titolo, disastro colposo, pericolo di inondazione, deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi, falso ideologico. A rischiare il processo sono Paolo Baia (componente della commissione validatrice del progetto e direttore dei lavori), Luca Caselli (Rup dell’intervento di riqualificazione di Santa Teresa), Lorenzo Criscuolo (imputato anche nel processo Crescent, vedi sopra), Antonio Ragusa (Rup dal 2010 al 2013), i componenti della commissione validatrice Marta Santoro, Ciro Di Lascio, Benedetto Troisi, Massimo Natale, Luigi Pinto, Vania Marasco (direttore dei lavori), Antonio Ilario (legale rappresentante della Esa Costruzioni), Salvatore De Vita (amministratore unico del consorzio Tekton).

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)