Quel branco in divisa va sospeso subito dal servizio

Se muore il diritto, non scompare un uomo ma un’intera comunità

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Se muore il diritto, non scompare un uomo ma un’intera comunità. Non sappiamo se siano capaci di un pensiero così radicalmente semplice i carabinieri (chissà dove e come formati), che l’altro pomeriggio, in via S. Leonardo a Salerno, hanno picchiato, manganellato e preso a calci una persona già da loro immobilizzata. Un uomo che aveva contravvenuto alla legge ma che avrebbe avuto bisogno di un camice bianco, anziché delle manette, così come il prosieguo dell’azione a tutela dell’ordine pubblico ha dimostrato. Quanto più grande è il potere, tanto più pericoloso si rivela l’abuso, ammoniva Edmund Burke, il Cicerone britannico che sfidò finanche la Rivoluzione francese per sancirne il principio. Le scene orribili della punizione preventiva, filmate a Salerno, sono intollerabili. Erodono la dignità dell’Arma e la incondizionata delega sottoscritta ad essa da milioni di cittadini. Non ci sarebbe altra strada per cancellare l’onta che sospendere immediatamente dal servizio, in attesa della pronuncia di un magistrato, il branco che ha macchiato una divisa simbolo, nella quale sono riposte le attese di chi ambisce a un diritto mite e ragionevole finalizzato alla tenuta democratica del paese. Ci sentiamo di chiederlo al Comandante dei carabinieri di Salerno per non venir meno alla nostra funzione sociale, sottraendoci al mutismo di regime che ha coperto col silenzio, nella giornata di ieri, un comportamento riprovevole, forse al fine di contribuire dolosamente all’aborto di un abominio. Omissione grave, da cui non si è salvato nemmeno il nostro servizio radiotelevisivo pubblico. Quando i malvagi e gli omertosi si uniscono, i buoni devono dissociarsi. Altrimenti, cari carabinieri, la lotta per l’affermazione dell’ordine pubblico diventa disprezzabile.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)