Quota 100, ospedali campani in ginocchio: via altri 1700 infermieri

In tutta la regione mancano già 9000 addetti: le nuove norme pensionistiche e il prolungamento del blocco del turn over minacciano di far collassare intere strutture

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Con “quota 100” altri 1700 infermieri campani lasceranno il lavoro e non saranno sostituiti. Tutto ciò in una regione in cui già mancano circa 9000 infermieri. A lanciare l’allarme è Cosimo Cicia, presidente della Fnopi, Federazione degli Ordini delle Professioni Infermieristiche. “Il combinato disposto tra l’attuazione di ‘Quota 100’, il mancato superamento del tetto di spesa per il personale sanitario e il blocco del turnover, rischia di essere la formula perfetta per “mandare in pensione” anche il Servizio sanitario pubblico – afferma Cicia. – Se non si adotteranno immediate e profonde contromisure a collassare sempre di più saranno i livelli essenziali di assistenza già in forte difficoltà e si rafforzeranno le disuguaglianze. Aumenteranno le liste di attesa e le difficoltà di accesso alle cure da parte della popolazione soprattutto delle Regioni in Piano di rientro, aumenterà la conseguente necessità di ricorrere al privato magari utilizzando le risorse derivanti dal reddito di cittadinanza, per chi lo prenderà. Ora servono senso di responsabilità e azioni concrete per far fronte all’emorragia di personale che si realizzerà nel nostro Servizio Sanitario Nazionale”. La conseguenza che si delinea nell’immediato è quella che la oramai endemica carenza di organico determinatasi negli ultimi anni per il blocco delle assunzione sarà resa ancora più grave dalla uscita per pensionamento anticipato di migliaia di infermieri. Dal 2018 al 2020 pressoché ovunque i nuovi ingressi saranno inferiori alle perdite del triennio, senza contare la lentezza delle procedure concorsuali, che non consentirà di prendere servizio in tempi brevi, mentre i pensionamenti andranno avanti nei prossimi mesi.  “E’ necessario – afferma Cicia – metter mano a nuovi piani di assunzione per recuperare non solo quanto perso sinora per il blocco turn over ma anche per porre rimedio al saldo negativo che si registra oggi”.