Regionali, De Luca può restare in sella fino a dicembre

Il governo studia la deroga per l'emergenza sanitaria: l'ipotesi, contenuta in una bozza, è di rinviare le urne a una data tra il 15 ottobre e il 15 dicembre, per tutte le regioni chiamate al rinnovo degli organi

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Regionali, De Luca potrebbe restare in sella fino a dicembre, prima di tornare al voto. Il governo studia una norma per rinviare le urne, a causa dell’emergenza coronavirus. Una relazione del Viminale accompagna le bozze del provvedimento, che potrebbe trovare posto in un decreto legge. La rubrica si intitola “Misure urgenti in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2020”. È il caso di regioni come Campania, Puglia, Toscana, Marche, Liguria e Veneto. Tutte accomunate dalla scadenza del mandato degli organi elettivi, entro il 2 agosto di quest’anno. «Durano in carica cinque anni e quattro mesi e – si legge in un comma – le elezioni dei nuovi Consigli hanno luogo non oltre i sessanta giorni successivi al termine della durata in carica o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori». Questo in tempi normali. Quindi non in una fase straordinaria, e senza precedenti. Si pensa infatti ad una legge per derogare alla disciplina in materia, contenuta in un testo in vigore dal 2004. La bozza del provvedimento è composta da tre articoli, e riguarda anche le elezioni comunali e le suppletive per un collegio del senato in Sardegna. «L’intervento – afferma la relazione illustrativa del ministero dell’interno – presenta il carattere della necessità e dell’urgenza (…), in considerazione della situazione epidemiologica da Covid-19 (…). Ciò, al fine di evitare, nell’attuale situazione emergenziale, l’occasione di fenomeni di assembramento di persone e condizioni di contiguità, al di sotto delle misure precauzionali di contrasto adottate e consentire lo svolgimento di tutte le operazioni in condizioni di sicurezza per i cittadini». L’intervento è in continuità con il decreto legge del 17 marzo scorso, con cui si rinvia il referendum confermativo sulla legge taglia-parlamentari. Il testo, ora, prevede che le Regionali si tengano «in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020». E si dilunga in una precisazione. La norma, infatti, modifica per il 2020 la legge vigente, attuativa dell’articolo 122 della Costituzione. «La disposizione costituzionale – chiarisce la bozza – , infatti, pur attribuendo alla legge regionale la disciplina del sistema elettorale dei consigli regionali, prevede che questa debba essere declinata ‘nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi’». La deroga prolunga la vita dei consigli regionali, il cui rinnovo si dovrebbe tenere non oltre i 60 giorni dalla scadenza. Il mandato viene allungato a 5 anni e 4 mesi. Durata cui sommare ancora il termine ordinario: voto entro 60 giorni, dalla data di scadenza. Ecco, quindi, come potremmo trovarci con le elezioni sotto Natale.