Regionali, troppe ombre sul voto

Centinaia i verbali errati o incongrui e le proposte di rimozione di presidenti di seggio. Le impressionanti carte al vaglio dei magistrati dell’Ufficio elettorale di Napoli

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Centinaia di provvedimenti correttivi, per «incongruenza» o «incompletezza» dei verbali. Altrettante proposte, al presidente della Corte d’appello, di cancellazione dall’Albo delle persone idonee all’Ufficio di Presidente di sezione, per chi presiedeva lo spoglio. Dalle carte dell’ufficio centrale circoscrizionale elettorale, incardinato al tribunale di Napoli, emerge tutto il caos delle ultime Regionali in Campania. Un viaggio nella terra incognita dei risultati elettorali, dove nulla è mai certo. Un tuffo nel regno di errori, sciatterie ed omissioni. E certo, non tutto può filare liscio, quando votano due milioni e mezzo di persone. E però, è clamorosa la mole di opacità, conti sballati, inaffidabilità dei verbali. Tale da gettare ombre sul regolare svolgimento della consultazione, celebrata tra il 20 e il 21 settembre. Una valanga di vuoti logici, domande senza risposta, sono rilevate dai magistrati. E questo limitandosi solo all’area di Napoli. In una sezione del comune capoluogo, ad esempio, l’ufficio elettorale annota: «Il totale dei voti di lista, più i voti in favore dei soli candidati Presidente più le schede bianche e le schede nulle è pari a 338 mentre hanno votato 405 elettori; invece, il totale dei voti conseguiti dai Presidenti + bianche e nulle risulta congruo». Altra sezione partenopea: «Non sono stati trascritti nel verbale dell’Ufficio di Sezione i voti riportati dalle singole liste provinciali; I dati riportati nel verbale dell’Ufficio di Sezione appaiono incongrui rispetto al numero dei votanti per la seguente ragione: Hanno votato 475 elettori (si desume solo dal riepilogo). I candidati Presidente risulterebbero aver conseguito in totale 400 voti che + bianche e nulle è pari a sole 429 schede». E «nonostante l’attività istruttoria eseguita, permangono profili di incongruenza e\o incompletezza, nei seguenti termini: Il totale dei voti di lista risultanti dalle tabelle, più i voti in favore dei soli Presidenti più le schede bianche più le nulle è pari a 448 e dunque incongruo rispetto al totale dei votanti». A Marano di Napoli «i dati riportati nel verbale dell’Ufficio di Sezione appaiono incongrui rispetto al numero dei votanti per la seguente ragione: risultano aver votato 481 elettori; il totale dei voti di lista è pari a 408; le schede per i soli Presidenti sono 32 + 25 bianche e 11 nulle, il risultato è incongruo (476)». Per un seggio di Quarto Flegreo «non risulta completo l’elenco delle liste provinciali a pag. 67 (non risulta trascritta la lista n. 22 Forza Italia Berlusconi per Caldoro)». In una sezione di Torre del Greco «non sono stati trascritti nel verbale dell’Ufficio di Sezione i voti riportati dai candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale«». Pure stavolta «nonostante l’attività istruttoria eseguita, permangono profili di incongruenza e\o incompletezza, nei seguenti termini: A pag. 49 è verbalizzato il numero degli aventi diritto e non quello dei votanti che, dal riepilogo, risultano pari a 282. I voti ai Presidenti (da tabella) + schede bianche e nulle è congruo. Mancano i voti espressi in favore dei soli Presidenti». Stessa musica in una sezione di Pomigliano: «Non sono stati trascritti nel verbale dell’Ufficio di Sezione i voti riportati dai candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale». Ancora a Napoli, si registra enorme confusione per certi responsi. «Preso atto che, a seguito di esame del verbale redatto dai componenti del seggio elettorale indicato in oggetto – scrivono i magistrati-, è stata rilevata l’incompletezza e/o l’incongruenza dei seguenti dati: I candidati compresi nelle seguenti liste non risultano trascritti nel medesimo ordine con cui compaiono sul manifesto elettorale, ingenerando il fondato dubbio che, in fase di redazione del verbale, i voti di preferenza possano essere stati erroneamente attribuiti; (…)Sono stati trascritti solamente i candidati che risulterebbero aver ottenuto almeno una preferenza». Per l’Ufficio elettorale «i dati riportati nel verbale dell’Ufficio di Sezione appaiono incongrui rispetto al numero dei votanti per la seguente ragione: ha verbalizzato che il totale dei voti validi per i Presidenti sarebbe pari a 2 di cui 6 espressi in favore dei soli candidati Presidente». Anche in un seggio di Castellammare di Stabia «non sono stati trascritti nel verbale dell’Ufficio di Sezione i voti riportati dai candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale». E in uno di Vico Equense «non risulta verbalizzato il numero dei votanti che, dal riepilogo, risulterebbero essere 514; dato incongruo per difetto rispetto al numero dei voti (514 voti per i Presidenti + 20 bianche e 18 nulle)». All’esito dell’istruttoria, consultando le tabelle di scrutinio, «è emerso quanto segue: risultano per i Presidenti un numero di voti difforme da quello verbalizzato: Caldoro 236 di cui 6; De Luca 245 di cui 29; Ciarambino 18 di cui 1; Granato 6 di cui 1; Saltalamacchia 1. Tot. 496». Ma non basta l’approfondimento: «Permane l’incongruenza anche in relazione ai voti presenti sulle tabelle, in quanto il totale dei voti per i Presidenti (496) + 18 bianche e 20 nulle è pari a 534». Così come accertato un numero impressionante di altri casi.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)