Regione, irregolarità nei conti di Campania Libera e Pd

I magistrati rilevano difetti e lacune nei rendiconti 2018: nel mirino anche contratti a una giornalista di Salerno e a un suo collega per "incongruenze" e "carenze documentali"

0
690

Spese dei gruppi del consiglio regionale, la Corte dei conti rileva presunte irregolarità e carenze documentali nei rendiconti 2018 di Pd e Campania Libera-Psi-Davvero Verdi. Nel mirino finiscono anche le consulenze esterne, e ai due gruppi sono assegnati 30 giorni per fornire chiarimenti. A spiegarlo sono due delibere della sezione regionale di controllo, presieduta da Fulvio Maria Longavita, adottate nella camera di consiglio del 13 marzo. Al gruppo Campania Libera-Psi-Davvero Verdi vengono mossi rilievi preliminari, come una differenza di 3mila euro tra il fondo di cassa iniziale e finale per le spese di funzionamento. Inoltre, i magistrati scorgono «carenze documentali» e «incongruenze» riguardo le uscite. Alla voce consulenze, ci sono i contratti di una giornalista di Salerno e un suo collega. «Va prodotta copia conforme all’originale – afferma la Corte dei conti – dei curricula professionali che non risultano nella documentazione allegata, sebbene siano stati esaminati dal Gruppo consiliare». E poi ci sono le spese di rappresentanza, relative a tre convegni. Servono la fattura (963 euro) per la conferenza “Progetto Alta velocità” al Cinema Ucicinemas di Casoria, dello scorso dicembre, e la documentazione per i diritti di affissione della manifestazione. Va espressa, inoltre, la motivazione per la spesa del materiale tipografico (970 euro), commissionata ad una ditta «senza preventiva indagine di mercato». Idem per i convegni “I giovani e l’agro che riparte” e “Piano del lavoro”, in totale 1280 euro pagati ad un’altra società. Altrettanto articolata la serie di integrazioni documentali e chiarimenti chiesta al Pd. «Ai fini della verifica della corretta competenza finanziaria delle entrate e delle uscite, si voglia chiarire se – scrive la sezione controllo – tutti i crediti e debiti sono stati rispettivamente incassati e pagati ovvero quante delle entrate e delle uscite corrispondono a debiti e crediti non ancora estinti. In caso sussistano dei resti di pagamento o incasso non incluse nel rendiconto, si prega di far pervenire, ad integrazione, il conto dei residui attivi e passivi, con l’indicazione della causale, della data del titolo e il correlato riscontro documentale». Sotto la lente anche tre contratti di conferimento incarichi professionali. Di due bisogna produrne le copie, perché il primo non porta data di sottoscrizione, il secondo ne indica una del 2017. Un terzo, invece, necessita di precisazioni: sul compenso di 1.200 euro, il contributo per la Cassa di previdenza risulta del 4% e non del 2%. E al Partito Democratico si chiede conto pure della mancata pubblicazione, sul sito del consiglio, del rendiconto. Un atto previsto per legge. Quanto ai pagamenti ad una cooperativa giornalistica – uno di 3.600 ed uno di 600 – va infine chiarita una lieve discordanza: non tornano le cifre tra quanto riporta il libro giornale e quanto emerge dagli estratti dei conti correnti.