Regione, via Alfieri: De Luca lo sostituisce con Caputo

Cambio della guardia sulla poltrona di consigliere per caccia, pesca e agricoltura in Campania. L'attuale sindaco di Capaccio-Paestum - coinvolto dall’inchiesta anticamorra della dda di Salerno, in cui risulta indagato per scambio elettorale politico-mafioso - lascia il posto all'ex europarlamentare casertano Nicola Caputo. Alfieri non si abbatte: «Presto un nuovo incarico».

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Il governatore De Luca e Franco Alfieri
De Luca e Caputo

Regione, De Luca piazza Caputo al posto di Alfieri, ma non molla il sindaco di Capaccio Paestum. A Palazzo Santa Lucia cambio della guardia sulla poltrona di consigliere per caccia, pesca e agricoltura, dove sedeva “mister fritture”. Il governatore chiama l’ex europarlamentare casertano, trombato alle ultime europee, affidandogli anche la delega agli affari europei. Un “risarcimento” ad un politico di lungo corso, all’europarlamento in due legislature, non rieletto per 5mila voti il 26 maggio. Ma anche la soluzione dal cilindro. I rapporti tra De Luca e Caputo erano diventati tesi, a causa di «un sostegno elettorale solo parziale» del governatore, spiega un dirigente Pd di spicco. Alle europee, pure De Luca aveva convogliato gli sforzi sul capolista Franco Roberti, come chiedeva il Nazareno. E l’asse con Caputo, saldo da 5 anni, ne era rimasto indebolito. Ma la frattura andava ricomposta. Nonostante la mancata rielezione, Caputo resta il dem più votato in provincia di Caserta (19.743), a un pugno di preferenze dal primatista Salvini. Un dato essenziale, a 10 mesi dalle regionali.
Peraltro, l’ex eurodeputato avrebbe aspirato ad un assessorato, in linea col suo rango. «Ma inserire un politico puro in una giunta di soli tecnici, con l’unica eccezione di Bonavitacola – riflette il dirigente – sarebbe stato complicato. Si è scelto di nominarlo consigliere, valorizzando il gran lavoro svolto da Caputo negli anni a Bruxelles in quelle materie». Una fonte vicina al Pd osserva: «De Luca prende due piccioni con una fava, collocando Caputo e sostituendo Alfieri». Il sindaco di Capaccio, infatti, era nel mirino degli attacchi. Una conseguenza dell’inchiesta anticamorra della dda di Salerno, in cui risulta indagato per scambio elettorale politico-mafioso. Dall’esplosione della vicenda, si erano moltiplicati gli attacchi dei 5 stelle, per allontanarlo dal settore agricoltura. Un comparto cruciale, interessato dai piani di sviluppo rurale, finanziati dai fondi europei. Alfieri non aveva poteri di firma, quale semplice consulente del governatore. Ma la sua influenza è conclamata. E gli stretti rapporti con De Luca, di cui fino a marzo ero capo segreteria, lo esponevano ad un fuoco di fila. Si cadrebbe in errore, tuttavia, pensando ad un Alfieri giubilato. «Resto al fianco del presidente De Luca, ma con un nuovo incarico – precisa il primo cittadino in un’intervista a stiletv.it- Fare il sindaco non è conciliabile con la delega all’agricoltura così come la facevo io. Il governatore ha in mente un incarico importante, non lascerò il supporto. Un incarico che interessa molto la fascia costiera di Paestum». In attesa del nuovi compiti, Alfieri stoppa i rumors («non sono dimissionario»), e ricorda a tutti: «Io ho sempre avuto un doppio ruolo nella mia vita amministrativa». Qualcosa di cui nessuno dubitava. E così De Luca prova a trovare la quadra, nel complesso mosaico pre elettorale. L’accordo con Caputo è ritenuto «un compromesso», con lo scalpitante politico di Terra di lavoro, cassaforte dei voti nell’impervia provincia. Ma l’intesa è estranea ai rapporti con Mario Casillo, capogruppo regionale, altra pedina centrale. Il potente Casillo, 31mila voti nel 2015, aveva sostenuto Caputo alle europee di 5 anni fa. Ma poi le relazioni si erano rarefatte, durante il mandato a Bruxelles, divenendo fredde. Oggi Caputo non è in squadra con Casillo, e gioca solo col governatore. «Torno in Regione Campania, un luogo a me caro – scrive sui social il neo consigliere di De Luca – dove è cominciato un percorso politico molto importante. Torno con l’entusiasmo e la voglia di sempre accanto ad un amico e ad un riferimento politico assoluto come il governatore De Luca». Un tandem in campo per il 2020, quando la partita si annuncia dura.