Per andare al mare abbiamo preparato tutto… dalla crema protettiva allo shampoo per la doccia.
La mia borsa, enorme, giallo ocra e un po’ vintage, è stracolma.
All’interno ogni cosa è sistemata con criterio di utilizzo: in fondo i teli per asciugarsi, in cima le cuffie per tuffarsi in piscina.
Ormai mi sento la maga dell’organizzazione… eppure le mie figlie sono tutte intente a prepararsi uno zaino ciascuna!
La cosa non mi piace… So già cosa vorranno metterci dentro.
In questo periodo, infatti, è scattata la febbre per le “Cry’s babies”, le bamboline piangenti, in miniatura, con tanto di accessori e minuscoli effetti personali.
Piangono, le Babies … eh già, perché forse sanno bene che Paola, Camilla e Sandra perderanno a uno a uno i loro fantastici e introvabili accessori (“introvabili” nel senso che, se li perdi, per quanto sono piccoli, non li trovi mai più…).
A quel punto, poi, mi ritroverei di certo con tre “Cry’s babies” in carne e ossa,  che piangono e piangono e piangono …
Eh no, no, no: fa troppo caldo per sopportare questi capricci.
Meglio evitarli.
Così, facendo leva sulla mia autorità genitoriale, fisso una regola:
“Al mare potete portare soltanto UN gioco. GRANDE. E un bel libro!”
Pausa di silenzio…
“Va beneee!” – mi rispondono in coro.
Sono sollevata, la mia autorità funziona.
Così, mentre aspettiamo il papà che è andato a prendere la macchina, chiedo loro cosa abbiano messo nello zaino.
Paola: “Io ho messo una PALLA gonfiabile e il libro delle Miracle Tunes”.
E io: “Benissimo!”
Camilla: “Io ho portato un PALLONE e il libro Tempestosa di Ladybug e Chat Noir
E io, di nuovo: “Benissimo!”
Sandra è silenziosa… uhm.
Allora, con sospetto, chiedo: “Sandra … e tu che gioco hai portato?”
E lei: “IO ho portato la mia “CRY’S BABY” – mi fa, candidamente. Come se non avessimo detto un bel nulla! O come se una bamboletta, che sta in una mano, potesse essere magicamente annoverata tra i giochi grandi…
Siamo alle solite: Sandra non ascolta!
Ma non demordo e provo a riservarmi una seconda chance.
“E …. come libro?” – chiedo (con tono che vorrebbe essere incisivo)…
“LE ISTRUZIONI!”


Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook