Vesuvio, piano di evacuazione di 1.155mila residenti

La Sicilia è la destinazione degli abitanti del comune di Scafati, unico del Salernitano inserito nel piano, in caso di rischio vulcanico. Stamattina in Regione la firma dei gemellaggi tra Comuni della zona Rossa del Vesuvio e dei Campi Flegrei e le Regioni e le Province autonome italiane

0
659

La Sicilia è la destinazione degli abitanti di Scafati, in caso di rischio vulcanico. Una scelta ufficializzata a Palazzo Santa Lucia, con la firma dei gemellaggi tra Comuni della zona Rossa del Vesuvio e dei Campi Flegrei e le Regioni e le Province autonome italiane. A coordinare l’intesa il governatore Vincenzo De Luca e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Presenti i presidenti della Basilicata, Vito Bardi e della Calabria, Mario Oliverio; il vicepresidente del Molise, Vincenzo Cotugno; gli assessori della Sardegna, Gianni Lampis e del Lazio, Claudio Di Berardino; tutti i Direttori Generali e i capi Dipartimento delle Regioni gemellate. Dunque, Scafati è l’unico Comune salernitano interessato dagli accordi. Ed entra nel piano di evacuazione dell’area vesuviana, per trasferire un milione e 155 mila residenti. La città dell’agro condivide la meta siciliana con Trecase. La sottoscrizione dei protocolli è frutto di un iter concluso dall’approvazione delle delibere di Giunta, nei 31 Comuni della zona rossa (25 nell’area Vesuviana e 7 in quella Flegrea). Napoli è inclusa in entrambe le pianificazioni, per una parte del territorio urbano.
«Tutta l’Italia – dichiara De Luca – è coinvolta nella pianificazione di emergenza. La Campania deve essere in grado di dare una grande prova. Va sperimentato un modello organizzativo di evacuazione». Per Borrelli «i gemellaggi sono un’opportunità per chi non dispone di una sistemazione alternativa, in caso di allontanamento dalle proprie abitazioni. Arriviamo a questo accordo dopo un lungo percorso che ha visto la definizione della nuova zona rossa e della nuova zona gialla, sia per il Vesuvio che per i Campi Flegrei, ma dobbiamo continuare a lavorare sulla pianificazione d’emergenza». Questi gli abbinamenti per l’area del Vesuvio: Abruzzo, Terzigno; Basilicata, Boscotrecase; Calabria, Boscoreale; Emilia-Romagna, Ercolano; Friuli Venezia Giulia, Palma Campania; Lazio, Ottaviano; Liguria, Cercola; Lombardia, Torre del Greco, Somma Vesuviana; Marche, Poggiomarino; Molise, Massa di Somma; Piemonte, Portici; Puglia, Torre Annunziata, San Sebastiano al Vesuvio; Sardegna, Pompei; Sicilia, Scafati, Trecase; Toscana, San Giorgio a Cremano; Trentino Alto Adige, Pollena Trocchia; Umbria, San Gennaro Vesuviano; Valle d’Aosta, Nola; Veneto, San Giuseppe Vesuviano, Sant’Anastasia, Enclave di Pomigliano d’Arco. Per i Campi Flegrei: Abruzzo-Molise, Monte di Procida; Basilicata-Calabria, Bagnoli; Bolzano-Trento, Giugliano in Campania in parte; Emilia Romagna, Soccavo; Friuli Venezia Giulia, Chiaiano in parte; Lazio, Fuorigrotta; Liguria, Marano di Napoli in parte; Lombardia, Pozzuoli; Marche-Umbria, Bacoli; Piemonte-Valle d’Aosta, Vomero in parte; Puglia, Pianura; Sicilia, San Ferdinando in parte, Chiaia; Sardegna, Posillipo; Toscana, Quarto; Veneto, Arenella in parte.