Rischio voto di scambio a Capaccio, l’allarme di Cirielli

"Arrivano segnalazioni su presunte promesse di posti di lavoro e assunzioni stagionali al consorzio di Bonifica di Paestum in cambio di pacchetti di voto" - dice il Questore della Camera e deputato di Fratelli d'Italia, che scrive a Salvini per chiedere di vigilare sulle elezioni amministrative che si terranno il 26 maggio prossimo

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Rischio voto di scambio a Capaccio. Edmondo Cirielli lancia l’allarme: “Arrivano segnalazioni su presunte promesse di posti di lavoro e assunzioni stagionali al consorzio di Bonifica di Paestum in cambio di pacchetti di voto” – dice il Questore della Camera e deputato di Fratelli d’Italia che ha anticipato di aver chiesto al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, di vigilare su rischi e presunti tentativi di voto di scambio in vista delle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio.
“Il consorzio di Bonifica – dice Cirielli –  è controllato e commissariato dalla Regione Campania. Uno dei candidati sindaco è stato fino a pochi giorni fa il delegato del Presidente Vincenzo De Luca all’Agricoltura. È dunque compito del ministro Salvini predisporre tutti i controlli per garantire una competizione regolare e senza condizionamenti a Capaccio e chiedere alle Forze dell’Ordine di fugare ogni dubbio su questo rischio inaccettabile. Inoltre appare sospetto che in concomitanza con le elezioni comunali la Regione ha sentito dopo tre anni la necessità di indire anche le elezioni al consorzio. Poiché guarda caso i coinvolti sono sempre i protagonisti delle ‘fritture di pesce’ appare necessario – conclude Cirielli – un intervento preventivo anche solo per allontanare sospetti di un voto inquinato da parte del Ministero dell’interno che è l’organo deputato a garantire la trasparenza delle elezioni”