Ritardi del Comune per l’emergenza sfratti

Il segretario Giordano: «4.000 cittadini in attesa di risorse previste dalla 431». Sunia: «In 3.500 aspettano il contributo Covid per i fitti»

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Il Comune di Salerno

Emergenza sfratti a Salerno: languirebbero i contributi per l’affitto, causa ritardi della macchina comunale. A denunciarlo è Antonio Giordano, segretario generale del Sunia Campania, il sindacato degli inquilini. «Al comune di Salerno abbiamo un problema» dice il sindacalista, senza giri di parole. «Poiché ancora non lavorano – afferma – praticamente non hanno nemmeno ancora elaborato le pratiche per dare il contributo alle famiglie per l’emergenza Covid, i famosi 3 mesi. Per cui a Salerno ci sono circa 3.500 domande, per questo bando, che ancora non hanno nemmeno avuto la convocazione dal Comune». E la storia non finisce qui. «Non parliamo poi del bando della legge 431 (legge nazionale sulle locazioni abitative, ndr) – aggiunge il segretario del Sunia Campania -, per la quale ci sono state oltre 4.000 domande dai cittadini di Salerno, che pure là devono essere chiamati. Ma c’è ancora sofferenza, c’è ancora blocco praticamente». Giordano chiosa: «Questo aumenta ancora di più il disagio e quindi la possibilità che ci siano altri sfratti per morosità». Il Sunia, infatti, sta rilanciando l’allarme sfratti. Un baratro per tante famiglie. Le cifre del sindacato parlano di oltre 10.000 procedimenti già avviati, in tutta la regione. Circa 2.550 riguardano la provincia di Salerno. Di fronte a tale scenario, le amministrazioni sono chiamate ad uno sforzo, per velocizzare le pratiche di sostegno. Da Palazzo di Città, tuttavia, arriverebbero segnali opposti. «Sono lenti perché al Comune, mi diceva il segretario del Sunia di Salerno – sostiene Giordano -, è rimasto un solo impiegato per le politiche della casa. Prima c’era l’ufficio casa che funzionava in un certo modo, adesso invece l’ufficio casa è ridotto ad una sola unità». Abbiamo provato a contattare l’assessore alle politiche sociali, Nino Savastano, tramite gli uffici dell’amministrazione. Sul tema, al momento, nessuna risposta. Agli atti del Comune, risulta una nota del 10 maggio. «Allo scadere del termine fissato, le ore 12.00 odierne – informava Palazzo di Città -, sono state consegnate 1331 domande per l’assegnazione del contributo di sostegno al fitto delle abitazioni principali, previsto dalla Regione Campania in favore delle famiglie in difficoltà economica e sociale a seguito della pandemia Covid-19. La modalità telematica esclusiva di presentazione dell’istanza, grazie all’abnegazione degli uffici comunali ed alla preziosa collaborazione di Sindacati e Caf, ha permesso di evitare assembramenti presso gli uffici pubblici ed uscite da casa inutili. Inoltre grazie alla presentazione telematica ed al sistema informatico predisposto, le pratiche sono state lavorate e classificate in modo rapido, trasparente, rigoroso».
La nota concludeva: «Le richieste, all’esito del richiesto controllo formale, saranno trasmesse alla Regione Campania che procederà, sempre tramite il Comune di Salerno, alla liquidazione del contributo agli aventi diritto».
Il sindacato scrive a De Luca. Sull’emergenza il sindacato scrive al governatore De Luca. «Di fronte alla drammatica crisi economica conseguente la pandemia che investito il mercato degli affitti nelle locazioni abitative e commerciali – spiegano Giordano e il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricci – con la registrazione di un aumento esponenziale degli sfratti per morosità, ritengono l’azione legislativa e normativa nazionale e regionale messa in campo fortemente inadeguata ad affrontare la domanda di fabbisogno abitativo e di sostegno ai fitti che viene dai cittadini della Campania».
Tra le proposte del sindacato, ci sono un ulteriore sostegno economico ai conduttori in difficoltà; l’estensione della cedolare secca al 21%, per tutte le tipologie di contratto degli immobili destinati ad uso diverso dall’ abitazione; l’aumento del credito d’imposta per i conduttori, in ragione del 100% del canone corrisposto. Ma il disagio abitativo, comunque, non è un fulmine a ciel sereno. «La crisi economica ha aggravato una situazione già difficile, dovuta alla mancanza di un adeguato Piano per l’edilizia Residenziale Sociale, alla frammentazione delle risorse disponibili, al mancato utilizzo di fondi già previsti per la riqualificazione urbana, alla sostanziale inefficacia – ricordano Cgil e Sunia – dei Bandi pubblici per il sostegno ai fitti che i Comuni sono incapaci di erogare ai richiedenti e alla emissione di avvisi pubblici senza la necessaria concertazione in sede di Osservatorio sulla Casa». Il sindacato, quindi, chiede a De Luca un incontro urgente «per aprire una interlocuzione in sede regionale, anche con Anci e Acer, nello spirito di un proficuo confronto atto ad individuare le risposte più adeguate alla crisi del settore».

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)