Incendio a Battipaglia, allarme nube tossica

In fiamme, dalla scorsa notte, un deposito di pneumatici. Il sindaco Francese blocca lo Stir per chiedere l'attenzione della Regione. Casciello annuncia una interrogazione parlamentare ai ministri dell'Interno e dell'Ambiente. Secondo il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, a Battipaglia sta accadendo qualcosa di losco

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Incendio in un’azienda di rifiuti speciali a Battipaglia. A fuoco, a partire dalle 3 della scorsa notte, una grande quantità di pneumatici stoccati in uno stabilimento. Le fiamme si sono levate alte, causando un’imponente nube di fumo nero denso notata da molti cittadini che hanno allertato i Vigili del fuoco, intervenuti con diversi mezzi e autobotti.
A causa dell’incendio il sindaco Cecilia Francese, questa mattina dopo le 8, ha firmato un’ordinanza che dispone la chiusura e la sospensione delle attività scolastiche per la giornata di oggi all’istituto onnicomprensivo “Sandro Penna” e all’istituto superiore “Enzo Ferrari”. Oltre alle scuole, restano chiuse anche le attività commerciali nel raggio di un chilometro dal rogo. Agli abitanti della zona è consigliato di tenere le finestre chiuse e di lavare accuratamente ortaggi e panni esposti all’esterno.
Sono cinque le squadre di Vigili del Fuoco all’opera in zona, come comunicato dal profilo Twitter ufficiale.


Bloccato lo Stir. “Il costo da pagare per la mia gente è altissimo e non sono più disposta ad attendere chissà che. È evidente che esiste un disegno criminale di sotterrare di sotterrare sotto ai rifiuti questa terra e avvelenarla con la puzza”. Il sindaco di Battipaglia, Cecilia Francese – a poche ore dal rogo – ha bloccato assieme ad altri cittadini l’impianto Stir per il trattamento dei rifiuti.
“Dopo l’ennesimo rogo si passa ad atti estremi – ha detto il sindaco – atti che vanno al di là degli atti amministrativi. Io non voglio creare il problema dei rifiuti nella regione, ma se questo può essere l’unico modo affinché qualcuno della Regione venga a parlare con me e con la città, siamo a disposti anche a questo. Blocchiamo l’ingresso dei camion. Tanto ci muoveremo quando qualcuno della Regione, presidente o vicepresidente, verrà a parlare con noi e ci rassicurerà rivedendo il piano rifiuti”.

“Qualcosa di losco”. Per il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, a Battipaglia “sta accadendo qualcosa di losco. È una guerra e le vittime sono i cittadini che in quel territorio soffrono da troppo tempo. Quando il 24 agosto scorso ho incontrato i cittadini ho promesso loro che, in caso di riconferma, avrei immediatamente avviato un tavolo tecnico. Ne ho parlato con la direzione generale e i tecnici, e oggi stesso partiranno le convocazioni di un tavolo con i sindaci dell’area, la Regione, i presidenti di Provincia e Città metropolitana e chiaramente il Ministero. Chiedo a tutti di venire con proposte concrete da condividere – sottolinea ancora il ministro -, perché se gli amministratori pubblici si separano e cercano le differenze questa guerra la perderemo tutti e chi pagherà il prezzo più salato saranno i cittadini inermi. Se lavoreremo insieme, invece, la vinceremo”.

Le reazioni. Gigi Casciello, deputato di Forza Italia, annuncia una interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. “L’ultimo incendio, l’ennesimo – scrive Casciello – impone improcrastinabilmente una riflessione sulle responsabilità e sui ritardi accumulati dalla Regione Campania in merito all’applicazione del Piano Regionale dei rifiuti e sulle discutibili scelte di far governare il sistema dei rifiuti ai privati, considerando le comunità locali solo come “luoghi dove far sversare. È necessario che il Governo provveda a tutti gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica ambientale del territorio, volti ad arginare definitivamente i danni causati all’ambiente, anche attraverso l’istituzione di un tavolo permanente fra Comuni, Assessorato regionale e Ministero, prevedendo l’inserimento del Comune di Battipaglia nell’ambito del Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi. La situazione del territorio di Battipaglia – dice Casciello – è esplosiva, perché vi operano almeno 24 impianti di trattamento, stoccaggio e smaltimento rifiuti. In aggiunta, gli uffici regionali elencano anche le cinque autorizzazioni vigenti, inclusa quella del Comune, per il territorio di Eboli. In pratica, nel territorio suddiviso fra le due principali città della Piana del Sele, in provincia di Salerno, insistono oltre 30 impianti di trattamento rifiuti considerando anche lo Stir e i siti di stoccaggio provvisori. In difesa del diritto alla salute dei residenti – conclude il parlamentare di Forza Italia – non è più possibile né accettabile attendere che la situazione degeneri e si aggravi ulteriormente per la popolazione”.

“Un colpo all’ambiente, ma anche all’economia e all’immagine del territorio. Gli incendi dolosi che si stanno susseguendo a Battipaglia rischiano di avere effetti devastanti dal punto di vista economico e ambientale in un’area che da sola rappresenta il 70% del Pil della quarta gamma in Italia” – scrive in una nota Coldiretti Salerno. Per il presidente Provinciale Vito Busillo, “è prioritario verificare al più presto la realtà dei fatti senza allarmismi, adottare tutti gli accorgimenti a tutela della sicurezza e della salute e accertare immediatamente le responsabilità e i danni diretti ed indiretti alle imprese agricole”.
“Episodi come questo – afferma il presidente di Confagricoltura Salerno, Antonio Costantino – non fanno che erodere lentamente ed inesorabilmente il futuro di migliaia di imprese che operano nel settore agricolo attraverso l’immagine errata e distorta di una “terra dei fuochi” che non esiste”