Cerci scalda i motori per il finale di stagione

L'esterno ex Torino e Atletico Madrid, può rappresentare l'arma in più per il tecnico Ventura, che punta dritto ai play off

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Ventura con Cerci che potrebbe essere in campo sabato contro il Perugia

Dieci gare per dimostrare tutto il suo valore, in un finale di stagione che potrebbe consacrarlo come vero trascinatore della Salernitana. Stiamo parlando di Alessio Cerci, l’esterno classe ’87 arrivato a parametro zero lo scorso 8 agosto, dividendo un po’ la tifoseria granata. C’è chi lo ha accolto con un certo scetticismo, visto e considerato che l’attaccante romano arrivava in granata dopo un lungo periodo di inattività, e chi invece ha visto in lui il colpo da 90 per puntare alla massima serie. Come sempre la verità sta nel mezzo, perché Cerci dopo una falsa partenza dovuta ad una condizione fisica approssimativa, ha collezionato tra mancate convocazioni e apparizioni in panchina ben quattro mesi di assenza, è riuscito nell’ultimo mese prima del blocco del torneo a regalare qualche spunto interessante. Ventura lo aveva detto a più riprese: se Cerci sta bene è un valore aggiunto. Del resto lo aveva voluto proprio lui alla Salernitana, e proprio lui lo aveva più volte punzecchiato quando il giocatore in allenamento non aveva mostrato grande applicazione. Cerci, croce e delizia del tecnico granata, che con lui ha vissuto anche gli anni del Pisa, prima della fortunata parentesi con il Torino. Proprio sotto la Torre pendente Ventura gli aveva subito dato fiducia, schierandolo titolare dalla prima gara ufficiale dei toscani in serie B. Era il lontano 2007, ed il giovane esterno arrivato in prestito dalla Roma, con la maglia nerazzurra è riuscito a regalare lampi di classe e ben 10 reti in 26 presenze. Un legame, quello con Ventura che si è costruito proprio durante quella parentesi toscana, e si è rafforzato qualche anno dopo a Torino. Qui, in due stagioni, Cerci ha raggiunto l’apice della sua carriera diventando il trascinatore dei granata. Al termine della sua avventura torinese, però, è iniziata la parabola discendente dell’esterno nato a Velletri, che nonostante il passaggio mega milionario all’Atletico Madrid, non è mai riuscito ad imporsi con i Colchoneros, ed ha iniziato a peregrinare in prestito fino alla scommessa Salerno. Qui si è riformato il sodalizio tra il tecnico e l’attaccante, con lo sfondo granata a creare quella magia che già un tempo aveva regalato momenti indimenticabili. Proprio questi vuole rivivere Ventura, che punta forte su Cerci. L’attaccante che ha vissuto anche un periodo supplementare di quarantena, dopo il suo rientro a Salerno da Valmontone, è pronto a mettersi al servizio della squadra. Già sabato pomeriggio contro la sua ex squadra, Cerci potrebbe partire titolare, come era successo col Venezia e col Perugia prima del blocco del campionato. Si ripartirà proprio da quei 75 minuti contro il Venezia, dove tra lampi di classe e sgroppate sulla corsia destra, arrivò anche un assist, e dai 79 minuti contro il Perugia lo scorso 7 marzo. L’esterno romano vuole dimostrare a tutti i costi di poter essere utile per questa volata finale, ed è per questo che ha lavorato tanto anche durante la sosta forzata a causa del Covid-19. C’è da capire solamente se il giocatore è riuscito ad arrivare ad una condizione fisica buona, che gli consentirà di partire titolare, magari come spalla di Djuric, oppure se Ventura riterrà più opportuno utilizzarlo a gara in corso. Una cosa è certa, Cerci nell’immaginario del tecnico granata e di tanti tifosi salernitani, rappresenta in questo momento l’arma in più di questa squadra, che punta dritto a conquistare un posto negli spareggi play off.