La “ricetta” di Lotito per tornare subito in campo

Il presidente granata indica la rotta da seguire per contrastare il virus. Poche semplici regole: vitamine, aspirina, aglio e cioccolato. Così si sconfigge il Covid-19

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Mentre imperversa la polemica, con il fido Diaconale che passa al contrattacco ribattendo le accuse di Spinelli rivolte a Lotito, il patron granata veste ancora una volta i panni del medico. Un po’ come Sordi che interpretava il professor Guido Tersilli nel famoso film: “Il medico della Mutua”. Come l’Albertone nazionale, che gestiva la clinica privata Villa Celeste delle Piccole Ancelle dell’Amore Misericordioso, con un occhio al risparmio e suscitando le ire dei colleghi, anche Lotito sta vivendo la stessa situazione, e nel frattempo ha dato la sua ricetta per combattere il Covid-19. Si tratta di semplici regole, che fanno un po’ eco a quelle del protocollo redatto dalla comitato medico-scientifica della Figc, ma che vedono l’aggiunta anche di consigli legati ad un’integrazione specifica. Il patron granata, proprietario anche della Lazio, fin dall’inizio ha spinto in maniera decisa per la ripresa degli allenamenti. Sia i biancocelesti che i granata, sono rimasti nelle rispettive città, in attesa di disposizioni dalle società in merito alla ripresa della preparazione. La Salernitana, per esempio, è stata l’ultima società in serie B a formalizzare il rompete le righe, dopo un’accesa polemica con l’Aic. Lotito in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Giornale, ha svelato il suo piano per riuscire a tenere a bada il virus. In primis sanificare quotidianamente la struttura che ospiterà i suoi atleti. Un’operazione non difficile per il patron della Lazio e della Salernitana, che con le sue società di pulizie non avrà problemi ad igienizzare regolarmente ogni centimetro quadrato di spogliatoi, camere e ambienti comuni, che ospiteranno gli atleti. Lotito poi ha evidenziato come, lo staff medico abbia raccomandato ai calciatori di assumere Vitamina C e D ogni giorno per i prossimi tre mesi, oltre ad un’aspirina. Tutto questo per tenere a bada il coronavirus, aumentando le difese immunitarie di ogni tesserato. C’è di più, perché tra le raccomandazioni c’è anche quella di consumare l’aglio, un vero e proprio antibatterico naturale, che consente di tenere sotto controllo la pressione, oltre ad essere un broncodilatatore. I calciatori, poi, dovranno inserire nella loro alimentazione anche la cioccolata, che con i suoi innumerevoli benefici sia per il corpo che per la mente, diventa un’alleata indispensabile in questo momento così particolare di stress. Lotito, lo scorso 7 aprile, aveva già rilasciato un’intervista in cui evidenziava come i calciatori presentassero una condizione fisica differente da quella dei normali cittadini, e lo stop dagli allenamenti diventava quindi deleterio: ”I giocatori hanno una condizione fisica diversa dalle persone normali e possono andare in difficoltà se vengono fermati così per tutto questo tempo. Non è un caso che nessun giocatore sia stato ricoverato in ospedale. Sanificando ogni luogo con la nebulizzazione del perossido di idrogeno, che consente di evitare qualsiasi contagio di qualsiasi natura, con tutti i controlli, non ho mai capito perché i giocatori non si siano potuti allenare. Secondo me lo possono fare, senza che nessuno rischi la salute”. “Sono per il rispetto delle norme dello Stato – aveva dichiarato Lotito – ma in questo contesto non c’è una validazione scientifica che impedisca ai giocatori di allenarsi, in un contesto da me sopra descritto. O meglio, adesso sono impedite le sedute, ma nel precedente decreto no. Se viene adottato un protocollo che rispetta alcune misure di sicurezza, la salute non viene compromessa”.