Ventura pensa al 3-4-3 per battere il Pisa

Il tecnico è pronto a calare il tridente sul prato dell'Arechi, per battere la sua ex squadra

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Il tecnico Ventura non era in panchina: è tornato a Salerno per un problema di salute

La Salernitana viaggia spedita verso l’appuntamento con il Pisa. Sabato pomeriggio all’Arechi si torna alla normalità, dopo circa tre mesi di astinenza dal calcio giocato. Certo mancheranno gli spettatori sulle gradinate del Principe degli stadi, mancherà il calore del popolo granata, ma in palio ci saranno i tre punti. Ed è a quello che Ventura punta per continuare la marcia play off, stoppata per un attimo dal Perugia lo scorso 7 marzo, quando la Salernitana incappò in una sconfitta al Curi, e poi successivamente dall’emergenza Covid-19. Si riparte da qui, con un dubbio da non sottovalutare, legato al modulo da proporre in campo contro i toscani. Il tecnico ligure, uno dei cinque ex della sfida, è pronto addirittura a stravolgere le sue abitudini. Nella testa di Ventura, già da qualche settimana, è forte la voglia di proporre alla ripresa del campionato una Salernitana a trazione anteriore. Un 3-4-3 che può esaltare la duttilità degli attaccanti esterni, diventando un supporto prezioso per la punta centrale Milan Djuric, preferito ancora una volta a Giannetti, destinato a partire dalla panchina. Proprio su questo punta Ventura, per scardinare la retroguardia del Pisa, sfruttando al meglio le doti dell’ariete bosniaco. Dunque, il tecnico granata potrebbe riporre da parte, almeno per questa sfida, il collaudatissimo 3-5-2, ed affidarsi al più spregiudicato 3-4-3. Una variante tattica provata spesso nelle ultime settimane, ma su cui Ventura aveva lavorato anche prima del blocco del campionato. La facilità di corsa degli esterni, abili anche tecnicamente, aveva portato il tecnico a valutare questa soluzione con le tre punte. Lombardi, Cicerelli, Kiyine, Cerci, Maistro, sono le frecce a disposizione della Salernitana, per poter presentare una squadra a trazione anteriore. Il forfait di Jallow e Gondo, appiedati dal giudice sportivo ha fatto il resto, accelerando il passaggio dal 3-5-2 al 3-4-3. Il Pisa, come detto prossimo avversario dei granata, adotta il modulo 4-3-1-2, con l’ex Soddimo nel ruolo di trequartista alle spalle delle due punte. Ventura vuole sorprendere gli avversari, sfruttando la freschezza di Lombardi e Kiyine sugli esterni, candidati a vestire una maglia da titolare, e a rifornire con continui cross il bomber Djuric. Si gioca tutta qui la partita tra i granata e i toscani, sulle corsie esterne, dove la superiorità numerica della Salernitana e la maggiore qualità, potrebbe avere la meglio su una difesa, quella del Pisa, non proprio velocissima. Gli uomini di D’Angelo, fin qui, hanno subito 35 reti, mettendo insieme 36 punti all’attivo, frutto di 9 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte. Ventura punta tutto sulla qualità individuale dei suoi uomini, ed è per questo che sta pensando di disegnare anche una mediana tatticamente intelligente, con Akpa Akpro e Dziczek, e al tempo tempo stesso con uomini di gamba come Lopez, anche se potrebbe dover rinunciare a Cicerelli per un problema muscolare. A completare l’undici di partenza ci sarà la cerniera difensiva che, salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto vedrà scendere in campo l’ex Aya sul centro destra, con Migliorini al centro e l’inamovibile Jaroszynski sul centro sinistra. In porta nessun dubbio, perché lo stacanovista Micai ha recuperato ampiamente dalla botta alla mano che lo aveva messo fuori causa la scorsa settimana. L’estremo difensore, sempre titolare da quando è arrivato a Salerno, sarà al suo posto anche contro il Pisa, per difendere la porta granata e condurre la squadra alla vittoria.