Oggi, 27 settembre, s sciopera. E sciopera anche una parte dei docenti dell’Università di Salerno. Con un’adesione formale allo sciopero. È una giornata organizzata a livello mondiale dai Fridays For Future a cui aderisce la maggior parte delle organizzazioni politiche e sociali che combattono contro il surriscaldamento globale. È quello che è stato chiamato lo sciopero globale per il clima.
Nel caso di Salerno, questa giornata di mobilitazione coincide con la conclusione del XII Congresso Italiano di Sociologia dell’Ambiente. Come hanno scritto in un comunicato le studiose e studiosi partecipanti “sentiamo l’esigenza di prendere posizione a sostegno di questa protesta. Riteniamo fondamentale il contrasto alla crisi socio-ecologica globale. Ci sembra importante sottolineare l’estrema gravità della situazione e la complessiva irrilevanza della azioni intraprese. Come emerge da una mole crescente di studi, in assenza di cambiamenti urgenti e che vadano alle radici del problema, la vita sul pianeta per come l’abbiamo conosciuta e che ha accompagnato la fioritura della specie umana potrebbe risultare irrimediabilmente compromessa”.
Per questi motivi, una delegazione dei partecipanti al Congresso sarà in piazza, nella manifestazione che si tiene a Salerno dalle ore 9, in modo da contribuire a evidenziare che “per affrontare la questione si debba partire dal riconoscimento che squilibri ecologici e disuguaglianze e ingiustizie sociali vanno di pari passo e si alimentano reciprocamente, ed è illusorio pensare che l’innovazione tecnologica possa fornire risposte efficaci se non accompagnata da un profondo riassetto sociale”, in quanto “la crisi chiama a un lavoro congiunto forze politiche e attori economici, organizzazioni di società civile e singoli cittadini, scienze naturali e scienze sociali”.
Viene, quindi, un segnale importante dall’Università di Salerno, con l’adesione allo sciopero di alcuni dei suoi docenti e con la promozione, attraverso il Convegno della sociologia dell’ambiente, di un’attivazione a sostegno delle mobilitazioni sociali e socio-ecologiche.
I saperi non solo servono a prendere posizione ma sono utili anche socialmente. E questo doppio assunto verrà rappresentato anche nella piazza e nello sciopero di oggi per la giustizia climatica.