Quota centomila: questo il traguardo per la stagione crocieristica 2019 a Salerno. Il dato dovrebbe segnare un punto di svolta dopo due anni di crescita (63mila passeggeri nel 2017, 72mila nel 2018), ma non assimilabili ai risultati più lusinghieri raggiunti nel recente passato. Le previsioni, dunque, volgono al bello, ma è necessario uno sforzo coordinato perché questi risultati diventino sistemici. Questa la sintesi emersa a seguito dell’incontro che ha visto questa mattina confrontarsi a Palazzo di Città il presidente dell’Autorità di Sistema Pietro Spirito, l’Ad di Salerno Stazione Marittima Orazio De Nigris, il presidente di Salerno Terminal Passeggeri Giuseppe Amoruso e, in rappresentanza dell’amministrazione, l’assessore Domenico De Maio.

Se le previsioni di mercato sono favorevoli, è comunque necessario fare sistema per intercettare la crescita dei flussi crocieristici, in particolare – sottolinea Spirito – evitare inutili conflittualità e concorrenza tra i diversi porti campani. Occorre, piuttosto, lavorare per creare un sistema complementare, così come “è indispensabile creare un sistema di servizi, perché non è sufficiente portare le navi da crociera a Salerno” chiosa il presidente dell’Autorità di Sistema. Un’esortazione ripresa e rilanciata dall’avvocato Orazio De Nigris, secondo cui la città deve farsi trovare pronta ad una “bonaria invasione”. Le previsioni per il prossimo triennio, infatti, danno come possibile il raggiungimento dei 200mila crocieristi l’anno per Salerno. Intanto dal prossimo 11 aprile, quando attraccherà una nave di Costa Crociere, saranno 69 le navi che faranno scalo in città.

Sullo sfondo resta la necessità di adeguare strutturalmente il porto salernitano, ad iniziare dal dragaggio de fondali. Al momento la gara è in corso, quattro le società che hanno deciso di partecipare. La prima finestra utile per avviare le operazioni si apre a metà novembre: “ci faremo trovare pronti”, assicura Pietro Spirito.