Salerno, domenica la processione della “Madonna che viene dal mare”

Partenza alle 17.30 dalla Colonia San Giuseppe. Alle 19.30 è previsto l'arrivo in piazza Cavour. Per la prima volta, il nuovo arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Andrea Bellandi, seguirà tutta la processione via mare

0
906

Domenica 4 agosto, nelle acque del litorale di Salerno si svolgerà la tradizionale processione della “Madonna che viene dal mare”. La barca recante la sacra icona, circondata da imbarcazioni di ogni tipo, partirà alle 17.30 dalla Colonia San Giuseppe e attraverserà il mare di Salerno per approdare in piazza Cavour intorno alle 19.30.
Per la prima volta, il nuovo arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Andrea Bellandi, seguirà tutta la processione via mare, a bordo del peschereccio “Sacra Famiglia” che trasporta l’antica tavola bizantina della Madonna di Costantinopoli. Come si ricorderà, nel suo insediarsi a Salerno lo scorso 6 luglio – dopo il discorso alla città in piazza Amendola e sulla strada verso il duomo – Mons. Bellandi volle fare una sosta di preghiera proprio dinanzi alla sacra icona custodita nel santuario mariano di Sant’Agostino.
E sarà proprio mons. Bellandi alla sua prima uscita pubblica in città, a celebrare poi la messa nella piazza antistante il Palazzo della Provincia, alle ore 20.00.
“Nel desiderio di riprendere e ravvivare le antiche tradizioni popolari cittadine – spiega don Felice Moliterno, parroco dell’unità pastorale S. Agostino e S. Lucia – si rinnova, nello spirito di una religiosità spontanea, la Festa della Madonna che viene dal mare, che nella processione per mare non si limita a rievocare l’approdo della sacra icona sulle nostre spiagge, ma è occasione per riflettere sulla presenza di Maria nella nostra storia e nella vita della Chiesa”. Secondo la tradizione popolare, nel 1453 sulla spiaggia antistante il convento degli eremitani di Sant’Agostino fu rinvenuta la tavola raffigurante la Madonna con Bambini ed Angeli, popolarmente denominata “La Madonna che viene dal mare”. L’episodio del ritrovamento suscitò immediatamente una grande devozione popolare alimentata anche da numerosi e diffusi miracoli attribuiti al culto dell’Immagine.