Budget esauriti o in via di esaurimento per visite, esami e analisi cliniche nei centri convenzionati della provincia di Salerno. Quindi, fino al 1 ottobre, le prestazioni sono solo a pagamento. Uno scenario non inedito, denunciato ancora da Federlab. «Il copione si ripete – afferma il presidente di Federlab Italia, Gennaro Lamberti-. I fondi sono finiti. E fino al prossimo 1 ottobre a Napoli città e con minime variazioni di data, nella provincia nord e sud del capoluogo partenopeo, nonché a Caserta e Salerno – per ora si salvano solo Avellino e Benevento-, per visite ed analisi di laboratorio, occorrerà mettere nuovamente mano al portafogli oppure sobbarcarsi l’estenuante calvario delle liste d’attesa negli ospedali pubblici». Lamberti torna a puntare il dito contro «la ripartizione trimestrale dei fondi», che «non si è rivelata una scelta lungimirante da parte della Regione Campania». Il nodo, secondo Federlab, è sempre quello. «Se prima, infatti – spiega Lamberti – i tetti di spesa si esaurivano a fine anno, adesso lo stop arriva, puntuale, ogni tre mesi». Nel dettaglio, a Salerno le branche a visita esauriscono il budget il 29 settembre per i residenti (il 26 agosto per chi viene da fuori regione, il 13 settembre per chi risiede nelle altre province campane); la cardiologia, per tutti, è senza fondi dal 9 agosto; per la diabetologia lo stop in convenzione è il 26 agosto, se si risiede in provincia di Salerno (il 31 luglio negli altri casi); il 23 agosto è la deadline dei laboratori di analisi, per salernitani e campani (30 settembre per i fuori regione); medicina nucleare è a pagamento dal 20 luglio, se si risiede in provincia di Salerno (16 luglio nelle altre province campane, 28 luglio fuori regione); radiologia dal 9 agosto (il 14 agosto per chi viene da altre regioni); radioterapia dal 23 agosto (16 agosto per utenti extra regione). Le date presunte di esaurimento fondi risultano comunicate dall’Asl Salerno, via pec, alle strutture accreditate il 9 agosto. Quindi, in certi casi, in teorico ritardo sul giorno di cessazione del budget. «Ancora una volta – ribadisce Lamberti – a causa della trimestralizzazione dei tetti di spesa, i cittadini sono costretti a rinunciare alla possibilità di fare le prestazioni in convenzione per due mesi. Il che significa creare gravissimi disagi non solo a loro ma anche ai centri accreditati che, con questi continui ‘stop and go’, non possono programmare le rispettive attività annuali». Il presidente di Federlab lancia un appello «al governatore Vincenzo De Luca affinché modifichi, una volta e per tutte, questo meccanismo». La proposta è di distribuire il fondo «tenendo presente quello che è il reale fabbisogno delle prestazioni da parte dell’utenza, evitando, inoltre, di fare parti diseguali tra uguali». Lamberti parafrasa Don Milani per chiedere «così da superare, in maniera definitiva, anche questo paradossale squilibrio di risorse tra le diverse Asl del territorio campano garantendo a tutti le stesse modalità di accesso alle cure».

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