Sanità, ora basta spot

Due emendamenti al Decreto Liquidità sugli accordi Regione-strutture private. Nicola Provenza: «In Campania la propaganda per nascondere fallimenti»

0
148
Il parlamentare salernitano Nicola Provenza

Due emendamenti al decreto liquidità per rendere più trasparenti i criteri di accordo delle Regioni con le cliniche private e le relative remunerazioni. Nicola Provenza, medico e parlamentare salernitano, ha presentato gli emendamenti di cui si sta discutendo in questi giorni.
«I pazienti cronici finiscono per contribuire a sostenere i livelli occupazionali di Sanità pubblica e privata senza ricevere in cambio la tutela del proprio diritto alla salute, che è costituzionalmente garantito» – dice Provenza.
Il riferimento è a quanto accaduto nella prima fase dell’emergenza Covid?
Sospendere le attività ordinarie in una struttura Covid ha la finalità di tutelare dai rischi di contagio. Farlo in maniera diffusa, indipendentemente dalla disponibilità delle strutture private e pubbliche, non ha tutelato tutti i pazienti che hanno avuto bisogni ordinari. Quando si affrontano questi temi si parla esclusivamente di ricoveri, di posti letto, senza porre al centro realmente il paziente e il suo reale bisogno assistenziale. Ma resta fondamentale capire come si è arrivati al momento emergenziale.
Vogliamo parlarne?
Scattiamo un’istantanea: c’è l’assoluta assenza di una pianificazione relativa a una reale rete territoriale. Se questa rete non c’è, non è possibile metterla in piedi in poco tempo e allora si prova a nasconderla nel dibattito pubblico. E soprattutto non è possibile valorizzarla attraverso servizi di telemedicina che possono implementare il filtro territoriale e renderlo funzionale e funzionante, con il risultato di avere una possibilità di eccellenze diffuse nella rete ospedaliera e non le indiscutibili eccellenze sporadiche, evocate come spot, in un deserto di offerta assistenziale per i più deboli. Poi, e qui c’è la valutazione politica, in Campania c’è il mancato utilizzo di oltre un miliardo di euro disponibile per l’edilizia sanitaria che avrebbe consentito interventi strutturali strategici su realtà già esistenti.
Come se lo spiega?
Obsolescenza programmata, flussi economico-finanziari verso il privato con un intento chiaro di indebolire il pubblico o incapacità gestionale? Sia chiaro: sono molto contento del fatto che le strutture modulari per la terapia intensiva Covid non si siano riempite. Ma non si spiega la necessità del protocollo tra Regione Campania e Aiop. Le misure di contenimento non hanno fatto la differenza nelle regioni del Sud, sotto l’aspetto della prevalenza del contagio. A mio avviso, invece, hanno segnato una brutale differenza tra chi ha utilizzato un senso cinico e strumentale rispetto a un senso civico che, in altri territori, ha trovato maggiore responsabilità individuale e collettiva e senso di comunità.
Cosa pensa delle misure economiche regionali?
Si tratta di soldi pubblici già previsti per lo sviluppo economico dispensati come bonus una tantum, senza una reale prospettiva e senza creare sviluppo. Si tratta di provvedimenti spot, più che di scelte organiche e strutturali. Queste risorse, con una specifica destinazione d’uso per programmi e progetti di sviluppo, improvvisamente sono deviate con l’effetto di danneggiare soggetti economici e sociali, rispetto ai quali il dibattito pubblico si ferma e dove i riflettori non si accendono mai.
Siamo di fronte ad una misura ancora una volta propagandistica che toglie ai giovani una reale possibilità di futuro. Mi viene in mente una frase di don Milani: “La carità senza giustizia rischia di essere una truffa”. In fondo parliamo esclusivamente di etica della responsabilità del governo regionale.
Un quadro a tinte fosche.
Forse con un drammatico obiettivo: nascondere che la Campania sia maglia nera per i test eseguiti, per le Usca non attivate e per la disponibilità di posti letto, con la incomprensibile realtà di dover constatare che ancora nei giorni scorsi abbiamo avuto notizie di rifiuti di ricovero ai Pronto Soccorso.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)