Sanità, tavolo inter-ministeriale: De Luca deve andare via

Incontro congiunto tra i dicasteri della Sanità e dell'Economia oggi a Roma. Responso durissimo: non ci sono le condizioni per porre fine al Commissariamento. Nel prossimo Cdm la nomina del manager Fulvio Moirano

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La ministra della Salute Grillo in visita presso il Cardarelli di Napoli: il governatore De Luca non può restare, perché lo impedisce la legge: non ha raggiunto gli obiettivi e noi abbiamo l'obbligo della nomina del nuovo commissario

La sanità in Campania resta commissariata dal governo, nonostante la richiesta della Regione, che aveva formulato istanza per tornare alla gestione ordinaria. Una decisione emersa al tavolo congiunto dei ministeri dell’economia e della salute, tenuto oggi a Roma, per la verifica del piano di rientro dal deficit. Il responso si apprende da lanci di agenzia di Ansa e Dire: secondo fonti del ministero della Salute «non ci sono le condizioni per l’uscita dal commissariamento della Regione Campania». Questo, norme alla mano, attiverebbe l’iter per sostituire Vincenzo De Luca nel ruolo di commissario. La legge, in vigore dallo scorso 18 dicembre, impone il divieto del doppio incarico per i governatori. Un obbligo a cui Palazzo Chigi deve ottemperare entro 90 giorni, già scaduti. Sul dato normativo spinge il M5S, che aveva ingaggiato un braccio di ferro con la Lega, negli ultimi giorni. Nel Carroccio, si erano registrate rilevanti aperture a De Luca. E il viceministro al Mef, Massimo Garavaglia, si era espresso per l’uscita della Regione dal commissariamento. Palazzo Santa Lucia, però, lancia messaggi in apparenza rassicuranti. Una nota di questo pomeriggio annuncia che «i ministeri della Salute e dell’Economia hanno confermato e formalizzato l’approvazione del nuovo Piano Ospedaliero». Inoltre, il tavolo certifica «l’equilibrio finanziario raggiunto dalla sanità campana e il superamento della soglia prevista per i Lea, che sarà formalizzato, sul 2018, come accade per ogni annualità, al termine del primo semestre di quest’anno». A quanto sembra, quindi, per il disco verde bisognerebbe attendere giugno. Un tecnicismo a cui potrebbe appellarsi chi, ora, invoca la cacciata di De Luca. E infatti Valeria Ciarambino, consigliera regionale del M5S, non perde un attimo: «Oggi al tavolo ministeriale è stato certificato che per far rientrare i conti e mettere le carte a posto, De Luca ha messo in atto un’operazione esclusivamente contabile che ha contribuito a negare il sacrosanto diritto alla salute ai cittadini. È emerso che la sanità in Campania non solo non raggiunge neppure la soglia della sufficienza, ma versa in condizioni disastrose, come denunciamo da anni». Quindi, l’esponente grillina incalza gli alleati di governo: «Il commissariamento deve dunque proseguire e la Lega se ne faccia una ragione, va nominato al più presto un nuovo commissario che sostituirà il governatore dei fallimenti grazie anche a una norma, voluta dal Movimento 5 Stelle, che reintroduce l’incompatibilità». Il pressing pentastellato punta a risolvere la partita nel prossimo consiglio dei ministri: per la Campania, resta in pole il manager ligure Fulvio Moirano.