Sarno revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini

Il riconoscimento era stato concesso al capo del fascismo nel giugno del 1923. "Non cancelliamo la storia, ma costruiamo il presente ed il futuro con esempi di democrazia per le nuove generazioni" - ha detto il sindaco Canfora

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Il consiglio comunale di Sarno revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.
Il riconoscimento era stato concesso al capo del fascismo nel giugno del 1923.
Ieri sera, alla riunione di consiglio, erano presenti anche rappresentanti dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani con il tricolore.
«Abbiamo votato un atto di libertà – ha detto il sindaco Giuseppe Canfora -. Sarno è una città democratica, è la città di Giovanni Amendola. Una comunità che si ispira ai valori di
libertà e di pensiero, che ripudia il fascismo, le leggi razziali, le oppressioni, i campi di concentramento, i soprusi, le violenze, gli assassini. Abbiamo votato questa revoca anche
per chi nel 1923 non si poteva opporre. I documenti cartacei restano, sono parte della storia di questa città. Non cancelliamo la storia, ma costruiamo il presente ed il futuro
con esempi di democrazia per le nuove generazioni».