Sciabola a squadre/ Coppa del Mondo, terzo posto per la Gregorio

L'atleta salernitana è ottava nel ranking assoluto italiano della sciabola femminile ed è diciannovesima, seconda delle azzurre dopo la Criscio, nel ranking mondiale

0
347

Si chiude con un lusinghiero terzo posto a squadre la tappa della Coppa del Mondo, svoltasi a Salt Lake City, negli Stati Uniti d’America. Il team azzurro di sciabola, composto dalla salernitana Rossella Gregorio del Cs Carabinieri, da Irene Vecchi, Martina Criscio e Loreta Gulotta, è salito sul terzo gradino del podio, dopo aver riscatto una prova individuale brillante solo per la Vecchi, che ha chiuso in terza posizione, ottenendo la medaglia di bronzo. Le azzurre hanno superato per 45-40 la Germania nel primo assalto, poi hanno battuto in rimonta la Nazionale statunitense che giocava in casa per 45-41, grazie al 15-6 complessivo ottenuto da Irene Vecchi e Rossella Gregorio su Stone e Zagunis. In semifinale, poi, è arrivata la battuta d’arresto con l’Ungheria (45-37), grazie alla rimonta operata da Anna Marton, che, di fatto, ha impedito al quartetto azzurro di dare la scalata al podio e ritrovare la Francia come avversaria. La squadra di sciabola femminile ha ottenuto il terzo posto, bissando il piazzamento conquistato ad Orleans, nella prima prova di Coppa del Mondo. Alla prova individuale, nel tabellone delle 64, invece, la Gregorio ha superato l’ungherese Laszlo per 15-9, e poi nel tabellone delle 32 è stata sconfitta dalla greca Gkountoura, chiudendo al diciannovesimo posto in classifica.
“La prova individuale non è andata come speravo – il commento della sciabolatrice salernitana Rossella Gregorio – indubbiamente, puntavo a molto di più, ma non sono riuscita a fare meglio. È andata così e lo devo accettare, ma la prestazione non proprio brillante, è stata la molla che mi ha spinto, come sempre, a riscattarmi ed a dare il tutto per tutto nella gara a squadre. Sicuramente il terzo posto è gratificante per tutte noi e ne siamo felici, però c’è anche la consapevolezza di poter fare meglio per ottenere piazzamenti sempre più lusinghieri.”
La Gregorio, cresciuta sulle pedane del Club Scherma a Salerno, quarta a squadre alle Olimpiadi di Rio, prosegue la tradizione della sciabola salernitana che ha in Giampiero Pastore, il suo maggiore esponente, avendo conquistato l’argento a squadre alle Olimpiadi di Atene (2004) ed il bronzo a Pechino 2008.
L’atleta salernitana è ottava nel ranking assoluto italiano della sciabola femminile ed è diciannovesima, seconda delle azzurre dopo la Criscio, nel ranking mondiale. Il cammino verso Tokyo 2020 è ancora lungo e ricco di insidie, ma la Gregorio, vuole esserci e difendere i colori dell’Italia e di Salerno, nella prestigiosa rassegna a cinque cerchi.