ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Cetin, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo (81′ Under), Pastore (89′ Santon), Kluivert (80′ Perotti); Dzeko. Allenatore: Fonseca

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon (58′ Lozano), Ruiz, Zielinski, Insigne (82′ Younes); Mertens (65′ Llorente), Milik. Allenatore: Ancelotti (in panchina Davide Ancelotti)

Reti: 19′ Zaniolo (R), 55′ rig. Veretout (R), 72′ Milik (N)

Ammoniti: Kluivert (R), Di Lorenzo (N), Mario Rui (N), Spinazzola (R), Milik (N), Cetin (R), Under (R)

Espulso: al 96′ Cetin (R)

Note: 26′ rigore sbagliato Kolarov

Il Napoli cade anche a Roma 2-1, ed esce definitivamente dalla zona Champions. Sfortunata la formazione di Carlo Ancelotti, che oggi non sedeva in panchina perché squalificato, con una traversa ed un palo colpiti nella stessa azione e due calci di rigore assegnati contro. Partita subito giocata su ritmi elevati, con il Napoli che al 7′ si fa vedere dalle parti di Pau Lopez con Callejon. Conclusione potente dello spagnolo da 25 metri, blocca centralmente l’estremo difensore della Roma. La riposta giallorossa arriva due minuti dopo con Kluivert che ci prova con un destro da fuori. La palla esce non di molto alla destra di Meret. La Roma spinge e al 12′ Pastore si ritrova lanciato in piena area da un tocco sotto di Mancini. Provvidenziale l’intervento dell’ex Manolas, che disturba la conclusione dell’argentino. E’ il preludio al gol dei giallorossi che arriva sette minuti dopo. Lancio di Mancini in verticale sulla corsa per Spinazzola. L’ex Atalanta guadagna il fondo e serve dietro per l’accorrente Zaniolo. Controllo e conclusione potente di sinistro dell’attaccante, che realizza la decima rete con la maglia della Roma, il quarto gol in altrettante gare quest’anno. Il Napoli non c’è e la Roma lo capisce continuando a spingere, ma trova sulla sua strada uno straordinario Maret che tiene a galla gli azzurri. L’estremo difensore partenopeo è provvidenziale deviando in corner il mancino di Kolarov dal limite, con la palla che tocca a terra diretta all’angolo basso in diagonale. Al 25′ minuto gioco fermo e “On field rewiev” del Var in corso per un presunto tocco di mano in area di Callejon. Il direttore di gara verifica il movimento del braccio dello spagnolo che sposta il pallone per anticipare Smalling. Calcio di rigore per la Roma. Sul dischetto si presenta lo specialista Aleksandar Kolarov. Conclusione potente con il mancino, con Meret che si distende e devia il pallone, bloccandolo in due tempi. Terzo errore dal dischetto in Serie A per il serbo, su nove rigori calciati nella competizione. Il Napoli si scuote e dal rischio di cadere nel baratro, inizia a risalire la china e con il passare dei minuti prende in mano il pallino del gioco. Gli azzurri conquistano un calcio di punizione. Insigne serve sul secondo palo Di Lorenzo, che colpisce di testa il pallone indirizzandolo dall’altra parte. Provvidenziale l’intervento in rovesciata di Smalling che in rovesciata toglie letteralmente il pallone dalla porta. Tre minuti dopo ci prova direttamente Insigne, con un destro potente che finisce largo di pochissimo, dando l’illusione ottica della rete. Il Napoli ora è padrone del campo, mentre la Roma è praticamente sparita, tutta rintanata nella propria metà campo. E’ un vero assedio azzurro, con Milik che al 33′ sfiora il palo con un sinistro potente da venti metri. Due minuti dopo è ancora Insigne a rendersi pericoloso con una conclusione sul primo palo. Pau Lopez vola e mette in corner. Ma è al 41′ che il Napoli confeziona doppia palla gol più nitida del match. In cinque secondi gli azzurri colpiscono prima una traversa con Milik e poi un palo con Zielinski. La sagra dei legni polacchi si apre con un colpo di testa dell’attaccante su cross di Mertens che sbatte sulla trasversale. Palla ribattuta dalla difesa, che è preda di Zielisnki, che calcia al volo di destro, colpendo la parte bassa del montante. Sono nove i legni colpiti dal Napoli in questo inizio di stagione, con Mertens a quota 4 e Milik a 3. La ripresa inizia con gli stessi schieramenti del primo tempo e con la Roma che inizia forte a spingere, mentre finisce di piovere sull’Olimpico. Non smette di piovere invece sul Napoli, che al 54′ si vede assegnare contro il secondo rigore del match, questa volta per un braccio largo di Mario Rui su cross di Pastore. Sul dischetto si presenta Veretout che conclude forte a mezza altezza, Meret intuisce e tocca la sfera, che però finisce in rete. Roma che raddoppia e Napoli costretto ora a sbilanciarsi in avanti per tornare subito in partita. Davide Ancelotti, in panchina al posto del padre squalificato, manda in campo Lozano, richiamando Callejon e passando così al 4-3-3. Ma è la Roma che continua a spingere e al 59′ colpisce in pieno la traversa con una conclusione di Kluivert dal limite. Ancelotti gioca anche la carta Llorente al posto di Mertens, per sfruttare due attaccanti forti fisicamente. Rocchi fa diffondere dallo speaker dell’Olimpico l’annuncio di cessare i cori di discriminazione territoriale contro Napoli città. I tifosi giallorossi non si placano e il direttore di gara sospende la gara. Alla ripresa del match il Napoli trova la rete che riaccende le speranze. E’ il 72′ quando Lozano lanciato sulla destra, guadagna il fondo e serve al centro un traversone rasoterra, dove sul secondo palo è appostato Milik che non può far altro che depositare in rete. La Roma trova dieci minuti dopo la rete del 3-1 con Dzeko, ma il colpo di testa dell’attaccante è inutile vista la posizione nettissima di fuorigioco. Ultimo cambio per il Napoli che manda in campo Younes al posto di Insigne. Il direttore di gara assegna sei minuti di recupero, e nel primo il Napoli sfiora il pareggio, con una conclusione di Zielinski, dopo lo scarico di Milik, che finisce di pochissimo al lato. Nell’ultimo minuto di recupero, azzurri che guadagnano un calcio di punizione dal limite, con conseguente espulsione dell’esordiente Cetin per rosso diretto. Sul pallone Milik, che colpisce un calciatore in barriera con la sfera che termina sul fondo. Su questa conclusione arriva il triplice fischio che certifica il successo della Roma, ora terza in classifica, e apre ufficialmente la crisi del Napoli che resta a 18 punti in classifica, aspettando di capire cosa faranno Lazio e Cagliari a pari punti, ma con una gara in meno.