Ipotesi play off e play out diretti

Uno dei possibili risvolti in cadetteria vede la fine della stagione con la classifica congelata e la disputa dei soli spareggi promozione e retrocessione

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Il direttore sportivo della Salernitana Fabiani

Il campionato di serie B rischia di vivere una vera e propria metamorfosi. Tra le ipotesi per portare a termine la stagione, e quindi determinare tutti i verdetti di promozione e retrocessione, si sta pensando di cambiare il format del torneo. L’Assemblea che si è tenuta mercoledì pomeriggio, e che ha visto riunirsi in videoconferenza tutti i presidenti delle venti società cadette, oltre al numero uno della Lega B, Mauro Balata, ha trattato vari temi e tra questi anche la soluzione di un cambio di format. La Uefa ha ribadito più volte che è favorevole ad attuare la formula dei play off, per poter chiudere in tempi brevi la stagione, ma soprattutto per poter giocare in sicurezza, riuscendo così a completare tutti i verdetti relativi a promozioni e retrocessioni. Il campionato cadetto, rispetto alla serie A, sembra essere decisamente più a rischio. Se in massima serie le società hanno a disposizione gli strumenti e il budget per poter mettere in pratica il protocollo stilato dalla commissione medico-scientifica della Ficg, in serie B la situazione è decisamente diversa. Pochi sono i club che possono permettersi un esborso economico come quello necessario per mettere in campo tutte le misure descritte nel protocollo, per evitare il contagio dei calciatori e di tutto lo staff. Manca liquidità, ma mancano soprattutto le strutture. Poche società possono vantare un centro sportivo, che possa garantire un alloggio singolo per ogni atleta e per ogni membro dello staff. Bisognerà, quindi, ricorrere a strutture esterne, con un esborso economico importante, che andrà ad incidere sulle casse già denutrite, visti i mancati introiti del botteghino e di diversi sponsor. Per questo l’ipotesi play off e play out, resta una soluzione praticabile, soprattutto perché scongiurerebbe i possibili ricorsi relativi a mancate promozioni o retrocessioni. La paura di non riuscire a chiudere la stagione e di finire nei tribunali, tra ricorsi, cause interminabili e sentenze controverse, è uno spettro che tutti vorrebbero evitare. Per questo motivo si lavora per scongiurare questo e per trovare una soluzione che possa mettere tutti d’accordo. Dalla riunione della Uefa tenutasi ieri, intanto, arrivano buone notizie per la Salernitana. Il comitato esecutivo della Uefa ha deciso di stanziare una somma di 70 milioni di euro, da destinare in quota parte, ai club che hanno fornito i propri calciatori alle Nazionali, per i match di qualificazione all’Europeo. Anche la Salernitana rientra in questa lista di club, con tre elementi che hanno partecipato alle qualificazioni con le rispettive rappresentative nazionali. Si tratta di Andreas Karo, difensore della Nazionale di Cipro con cinque presenze, del centrocampista polacco dell’Under 21, Patryk Dziczek con quattro apparizioni e del fantasista dell’Under 21 italiana, Fabio Maistro, con tre convocazioni all’attivo.