Serve una svolta, occhi sul mercato di gennaio

La Salernitana continua ad alternare prestazioni positive a black out preoccupanti. Sarà necessario operare nel calciomercato invernale per evitare campionati simili a quelli degli ultimi anni.

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Il derby di Castellammare di Stabia ha mostrato il lato oscuro della Salernitana. I granata spesso alternano prestazioni positive a black out preoccupanti, che evidenziano le carenze di un organico, che in avanti ha il suo tallone d’Achille. Se a tutto questo togliamo anche quel poco di gioco visto in alcune gare, allora è facile capire come mai i granata pian piano sono scivolati sempre più giù in classifica, passando dal possibile aggancio in vetta, ad un distacco già di 10 punti dalla capolista Benevento. Parliamoci chiaro, nessuno ha mai pensato che questo organico potesse competere con quelle corazzate costruite per vincere il campionato, vedi il Benevento, ma dopo le prime uscite ufficiali nella mente dei tifosi si era insinuata almeno l’idea di un campionato differente dagli ultimi vissuti. Ed invece la musica non sembra sia cambiata neanche quest’anno, o almeno nelle ultime uscite l’impressione sembra essere proprio questa. Anche contro la Juve Stabia, la Salernitana ha regalato un tempo, il primo, subendo lo strapotere fisico e tecnico della compagine allenata da Fabio Caserta. Poi nella ripresa la timida reazione di orgoglio, e l’assalto finale quando ormai non c’era più nulla da perdere, sono il solito fumo negli occhi che nasconde le lacune di questa formazione. La Salernitana manca di un terminale offensivo, e questo è un dato da noi sottolineato dall’inizio della stagione. Giannetti non è una prima punta, Djuric è un centravanti statico che può tornare utile solo applicando un tipo di gioco particolare, e comunque non può garantire quel numero di gol utili per ambire al salto di categoria. I vari Jallow, Gondo, sono giocatori discreti, volenterosi, ma lontani anni luce da un attaccante di razza che può risolvere una gara. C’è poi Alessio Cerci, l’uomo della provvidenza come lo era stato Rosina qualche anno prima e Calaiò poi. Lo spartito, purtroppo non è cambiato, così come la musica. L’ex Torino e Atletico Madrid almeno per ora non ha mostrato nulla, se non una condizione pessima che lo ha relegato in panchina o peggio ancora in tribuna. Urge una svolta, ed il mercato di gennaio se pur risaputo poco proficuo in quanto ad affari, viene in aiuto della Salernitana. Se l’obiettivo è quello di tentare la risalita in serie A, allora bisogna dimostrarlo andando a prendere una punta centrale che possa fare la differenza a suon di gol, oltre che rifocillare qualche altro reparto con nuovi inserimenti, visti i tanti infortuni accorsi a questa rosa. I giorni della verità sono vicini, ormai bisogna attendere poco, per capire se si tratterà dell’ennesima illusione o se veramente è possibile ancora sognare.