Servizi sanitari, ancora bocciata la Campania

Maglia nera anche per Valle d'Aosta, Sardegna, Provincia Autonoma di Bolzano e Calabria, tutte al di sotto del punteggio minimo

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Campania bocciata nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria. Lo dicono i dati della Griglia Lea 2017 pubblicata dal Ministero della Salute.
Il Comitato Lea, che edita la Griglia, è incaricato di monitorare l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di appropriatezza e di efficienza nell’utilizzo delle risorse, al fine di promuovere e garantire l’effettiva erogazione delle risorse e l’effettività sul territorio. Tra gli adempimento del Comitato c’è quello relativo all’area “Mantenimento nell’erogazione dei Lea”, certificato da una serie di indicatori (la griglia, appunto) ripartiti tra l’attività nell’assistenza degli ambienti di vita e di lavoro, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera. Le Regioni, per poter accedere al maggior finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale sono tenute a una serie di adempimenti, in base all’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005. Le Regioni sottoposte alla verifica di tali adempimenti sono quelle ordinarie e la Sicilia (sono escluse la Valle d’Aosta, le due Provincie Autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna dal 2010).
Per l’anno 2017, sono resi noti i punteggi di tutte le Regioni, comprese quelle che non sono sottoposte alla verifica adempimenti per l’accesso alla quota premiale.
La griglia promuove il Piemonte, ritenuto al top nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Il Piemonte guida le otto regioni che ottengono un punteggio superiore a 200 (Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Umbria, Abruzzo e Marche). Altre otto si collocano tra 200 e 160 punti, il livello minimo accettabile: Liguria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Provincia Autonoma di Trento, Lazio, Puglia, Molise e Sicilia.
Maglia nera, invece, per Campania, Valle d’Aosta, Sardegna, la Provincia Autonoma di Bolzano e Calabria: il punteggio per queste regioni è inferiore a 160 e si rilevano diverse criticità nell’area della prevenzione e dell’assistenza a anziani e disabili. La Calabria resta fanalino di coda con un punteggio inferiore rispetto a quello dello scorso anno.