
Dal 2 al 6 settembre 2026, a San Mauro Cilento, torna Settembre ai Fichi, manifestazione dedicata al Fico Bianco del Cilento DOP e alla cultura agricola e alimentare del territorio. Questa edizione, la XVII, si svolgerà nel borgo di Casalsottano e si preannuncia come un evento di grande rilevanza per la comunità locale e per gli appassionati di agricoltura, gastronomia e ricerca scientifica. L’evento, organizzato dall’Associazione RigeneraMente ETS in collaborazione con la Cooperativa Agricola Nuovo Cilento, si svolgerà con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e del Comune di San Mauro Cilento.
Un’edizione che unisce scienza, cultura e tradizione
La manifestazione si distingue per la sua capacità di unire diversi ambiti: scienza, cultura, musica e gastronomia. Tra i protagonisti dell’evento, il professor Raffaele Sacchi, docente di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, porterà in piazza una lezione esperienziale di gastronomia molecolare mediterranea. L’evento sarà coordinato da Alex Giordano, docente universitario e Direttore Scientifico di Rural Hack. Inoltre, il programma include l’apertura ufficiale della manifestazione, con la partecipazione di importanti figure locali e nazionali, tra cui il sindaco di San Mauro Cilento e il presidente del Parco Nazionale del Cilento.
Un’altra novità di questa edizione sarà il Pranzo della Domenica, un momento comunitario che vedrà aperti i stand eccezionalmente per l’occasione e grandi tavolate conviviali. La musica sarà presente ogni sera con il meglio della musica popolare, mentre la gastronomia si baserà su prodotti locali e sulla versatilità del fico. Tra le novità, il Fico Mule, interpretazione cilentana del Moscow Mule, e il GinFic, gin tonic aromatizzato con fico secco. La manifestazione si chiuderà con la consegna del Premio della Biodiversità da parte di Legambiente alla Cooperativa Nuovo Cilento.
Un mercato che mostra potenziale per nuove filiere
La fichicoltura cilentana, pur con i suoi dati positivi, rappresenta una sfida ancora aperta. Secondo le stime territoriali, la produzione annuale di fichi freschi è nell’ordine di migliaia di tonnellate, ma solo una parte viene destinata all’essiccazione. Nel 2024, la produzione certificata del Fico Bianco del Cilento DOP è stata di circa 18.000 chilogrammi su poco meno di 100 ettari. Il mercato nazionale, con un importo di 3.157 tonnellate di fichi secchi per un valore di 20,5 milioni di euro, dimostra che esiste spazio per costruire nuove filiere di qualità.
Il Fico Bianco del Cilento DOP, riconosciuto a livello europeo dal 2006, identifica il prodotto essiccato ottenuto dalla cultivar Dottato e il suo areale comprende 68 comuni della provincia di Salerno, dalle colline di Agropoli fino al Bussento. Nel 1486 il “Quaterno doganale delle marine del Cilento” documentava già una fiorente produzione e commercializzazione di fichi secchi verso i principali mercati italiani. Il dato diventa ancora più significativo osservando il mercato nazionale: nel 2024 l’Italia ha importato 3.157 tonnellate di fichi secchi, per un valore di 20,5 milioni di euro. Il 63,1% proveniva dalla Turchia e il 22,4% dalla Grecia.
La ricerca ha richiamato l’interesse scientifico nei confronti di Ficus carica anche per la sua resilienza climatica. Nel 2025 uno studio scientifico dedicato alla cultivar Dottato, pubblicato sulla rivista internazionale Plants, ha sottolineato il potenziale del fico come coltura del futuro nell’era del cambiamento climatico. È dentro questa prospettiva che nasce il programma culturale e scientifico CREARE PONTI, anticipato dall’apertura ufficiale della manifestazione che avrà luogo mercoledì 2 settembre, alle ore 19:30 presso Largo Matteo Cilento.