Sfera Ebbasta, ora basta!

Interrogativi inquietanti dopo la tragedia di Corinaldo: dai testi violenti e diseducativi del rapper alle responsabilità rimosse dei genitori degli adolescenti

0
1392

Non serve a nulla porre riparo quando i buoi sono già scapparti dalla stalla. Mi sembra assurdo che arrivino ora i comunicati della rete dei festival e di altre istituzioni preposte alla sicurezza, ormai ad alcuni giorni dalla strage nella discoteca di Corinaldo, avvenuta venerdì scorso e in cui sono morte sei persone. Anche in questa circostanze, come in quasi tutte le tragedie italiane, si parla di criteri e norme per la sicurezza dopo i disastri e le morti. Siamo alla saggezza del giorno dopo, ma questo è uno spettacolo al quale ci siamo ormai abituati ed è davvero riprovevole che i mezzi di informazione amplifichino tali voci provenienti dal silenzio, senza stigmatizzare questo andazzo insopportabile.

Il rapper Sfera Ebbasta, i suoi testi violenti e a tratti deliranti e il caso inquietante dell’aggregazione degli adolescenti intorno ai suoi sub-valori

Vorrei, poi, esprimere un’opinione sul nuovo fenomeno modaiolo Sfera Ebbasta, balzato anche per questo evento tragico agli onori della cronaca. Pensare che una folla di adolescenti, quella sera, fosse lì, in attesa di questo personaggio, mi sembra francamente una cosa assurda. Ho letto i testi che questo il rap propone e devo dire che, già ad una prima scorsa, si perde di vista il confine tra l’arte e la volgarità, anzi direi, senza ombra di dubbio, che la volgarità prende addirittura il posto dell’arte. C’è da restare basiti per l’allusività greve che emerge da quelle parole, per l’offesa alle donne considerate e vissute nei testi come oggetti di cui disporre impunemente. Quale contestazione vuole esprimere questo personaggio? Egli canta il peggio e il male in un mondo che è già uno scenario di passioni tristi e lo fa attirando nella sua rete soprattutto gli adolescenti che non hanno una capacità di analisi e di discernimento critico. Io a questi giovani mi sento di dare un consiglio: disertate gli inviti e gli appelli di questo signore, lasciate che si lamenti in solitudine con i suoi testi inconcludenti ed offensivi del decoro e della dignità delle donne. Fuori da quelle atmosfere surriscaldate, potrete cogliere – cari ragazzi – il fascino del bello, del buono e del pulito, che non sono concetti astratti.
Su questo, meditino anche i genitori, che si scagliano ora contro i gestori dei locali. Qualche analisi dovrebbero farla con se stessi: come si fa a lasciare un figlio di 11-12 anni a cuor leggero in quelle bolge? Il locale di Corinaldo era pieno di alcolici e in esso circolava anche la droga. Tanti genitori ora denunciano tutto ciò, ma quei fiumi di alcol a chi erano destinati? Proprio ai loro ragazzi. Perché, dunque, valutare questi rischi il giorno dopo e scaricarli addosso ai gestori sotto forma di responsabilità? I gestori avranno pure contravvenuto alla legge e dovranno essere puniti e sanzionati qualora risultassero colpevoli di qualsiasi illegalità, ma quei padri e quelle madri non hanno osservato la tavola non scritta dei loro doveri genitoriali ed hanno perso il senso dell’accompagnamento educativo. Proprio per aver rilevato questa crisi profonda della famiglia, l’Associazione Ultimi sta accelerando su questo fronte con campi scuola e sostegno ai minori e con l’apertura di percorsi informativi per tanti genitori che ormai hanno perduto la bussola e devono al più presto ritrovarla.