Si combatte in queste ore lungo la sponda orientale dell’Eufrate per eliminare l’ultima ridotta dell’Isis in Siria. Da circa 48 ore le forze curde dell’Sdf – sostenute dai raid aerei statunitensi – hanno lanciato un’offensiva per eliminare le ultime sacche di resistenza dei miliziani islamici, attestati a difesa di alcuni villaggi poco distanti dal confine iracheno. Nella serata di ieri i reparti dell’Sdf hanno raggiunto il villaggio di Baghuz, l’ultimo controllato dall’Isis, e dopo aver superato le difese esterne sono ora impegnati in un combattimento casa per casa.

La resistenza opposta dai jihadisti è durissima, segno che quanti hanno deciso di resistere all’offensiva lanciata dai curdi sabato sera sono pronti a combattere fino all’ultimo. Gruppi di miliziani dell’Isis intenzionati a sottrarsi ai combattimenti hanno tentato, negli ultimi giorni, di attraversare l’Eufrate per raggiungere le zone desertiche ancora sotto il controllo del Califfato, tentativi vanificati dalla pronta reazione dell’esercito di Damasco. I lealisti, infatti, hanno steso un vero e proprio “cordone sanitario” lungo il fiume per evitare infiltrazioni di jihadisti nella provincia di Deir Ezzor controllata dal governo. Nel corso dei combattimenti di questo fine settimana i raid aerei statunitensi avrebbero provocato – stando a quanto riportano i media siriani – numerose vittime civili nei villaggi bombardati.