Spari contro imprenditore ad Angri

Ieri sera mentre era nella sua macchina l'uomo è stato avvicinato da un motociclo da cui sono stati esplosi diversi colpi di pistola. Lo scorso mese di novembre, la sede dell'azienda fu oggetto di attentato

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Tre colpi di pistola per un imprenditore nel settore dei servizi di pulizia. Il fatto è accaduto ieri sera ad Angri. L’uomo, un 41enne del posto, è stato affiancato da una moto mentre era a bordo della sua automobile ad Angri intorno alle 21.30. Dal motociclo, successivamente ritrovato dai carabinieri, sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco. L’imprenditore, ferito da tre colpi di pistola a un braccio e a un fianco, è riuscito a scappare. Soccorso, è stato trasportato all’Umberto I di Nocera Inferiore. Non è in pericolo di vita.
I carabinieri del reparto Territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal colonnello Rosario Di Gangi, sono a lavoro per ricostruire il movente di quanto accaduto. A novembre la sede dell’azienda del 41enne fu oggetto di un attentato.

1 commento

  1. […] Tentato omicidio ad Angri, in carcere due paganesi. C’è anche Alfonso Manzella, neomelodico paganese, conosciuto come Zuccherino, tra i due fermati per il tentato omicidio di Domenico Chiavazzo di una settimana fa ad Angri. La Procura della Repubblica presso il Tribunale – Direzione Distrettuale Antimafia – di Salerno, a seguito di una complessa ed accurata attività di indagine del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno e del Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore, ha emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Alfonso Manzella, dell’86, e Nicola Liguori, del ’92, pluripregiudicati, entrambi di Pagani, nei cui confronti sono emersi gravi indizi di colpevolezza per i reati di tentato omicidio in concorso, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso, desumibile sia dalle modalità del fatto, sia dalla volontà di favorire gruppi criminali cui sono contigui. I due, nella serata del 25 maggio, ad Angri, a bordo di una moto di grossa cilindrata, attendevano, inseguivano ed affiancavano l’auto – una Fiat 500 X – su cui viaggiava Domenico Chiavazzo, del ‘79, imprenditore del posto ed anch’egli con precedenti penali, e gli esplodevano contro tre o più colpi d’arma da fuoco, utilizzando una pistola 357 magnum, con il chiaro intento di ucciderlo. La vittima veniva colpita all’avambraccio sinistro, alla spalla sinistra in prossimità dell’articolazione scapolo-omerale e alla regione posteriore della coscia sinistra, salvandosi dalla morte solo grazie a fortunose circostanze. Infatti, accortosi di quanto stesse accadendo, riusciva a schiacciare la moto in corsa contro il guardrail, facendo rovinare al suolo i due attentatori, i quali, feritisi, sono stati comunque in grado di guadagnare la fuga a piedi. Il malcapitato veniva poi trasferito presso l’Ospedale San Paolo di Napoli, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico e giudicato guaribile in 30 giorni. Il movente del tentato omicidio è da individuarsi in un tentativo di estorsione – di ingente valore economico – in atto, ai danni dell’imprenditore, in un quadro di interessi tra contesti associativi di matrice camorristica. Ai fermati è stata contestata l’aggravante di cui all’art. 416-bis. 1 c.p., poiché, nel commettere il delitto, hanno manifestato particolare aggressività ed assoluta capacità di imporsi sul territorio, a vantaggio dei gruppi camorristici egemoni in Pagani ed Angri. I provvedimenti di fermo sono stati eseguiti in due distinti momenti. Nel corso della serata del 30 maggio, in Pagani, nei confronti di Manzella; il 31 maggio, a seguito di assidue ricerche, a carico di Liguori, il quale, all’atto dell’arresto, presentava importanti lesioni agli arti superiori e inferiori compatibili con l’azione delittuosa e l’impatto tra l’auto e la moto. Liguori è stato trasportato presso l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, dove è tuttora piantonato, in attesa di essere sottoposto ad intervento chirurgico. Espletate le formalità di rito, Manzella è stato associato alla Casa Circondariale di Salerno – Fuorni a disposizione dell’Autorità giudiziaria. […]

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