Sperimentazione 5G in Cilento: il caso in Regione

Francesco Emilio Borrelli ha firmato una interrogazione indirizzata all'assessore regionale all'Ambiente, in cui chiede se la giunta campana sia stata coinvolta o informata sulla scelta dei cinque comuni per la sperimentazione della nuova rete mobile e quali provvedimenti intenda adottare per la salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente. Intanto le amministrazioni sono ancora in attesa di comunicazioni ufficiali e la popolazione locale si è mobilitata con proteste e raccolte di firme

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La questione del 5G arriva sul tavolo dell’Assessorato regionale all’Ambiente.
Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha firmato un’interrogazione indirizzata all’Assessore regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola.
È ancora chiarezza quella che si cerca: dal maggio dello scorso anno, quando una delibera Agcom ha individuato i 120 comuni coinvolti nella sperimentazione – cinque in Campania: Letino, Taviscanina, San Gregorio Matesa (Ce), Sacignano Irpino (Av) e Montecorice (Sa) – le amministrazioni sono ancora in attesa di comunicazioni ufficiali e nel frattempo la popolazione locale si è mobilitata con proteste e raccolte di firme contro quella che viene percepita come una minaccia alla salute pubblica e al territorio.
“Essere stati scelti per la sperimentazione – dice il sindaco di Montecorice, Pierpaolo Piccirilli – si configurerebbe come un premio per colmare il digital gap esistente tra il nostro e gli altri comuni: è quello che ho letto nella delibera Agcom”. Il sindaco però rimane cauto: “Sono in attesa di delucidazioni sia di carattere scientifico circa l’effettiva innocuità della tecnologia in questione sia di carattere amministrativo perché finora non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale. Per il momento ho però rassicurato i cittadini visto che comunque l’attuazione della sperimentazione non è imminente, così come è emerso da un mio colloquio personale con figure coinvolte nel progetto”.
Così altri sindaci si muovono a tentoni, con iniziative individuali per rispondere al pressing dei cittadini: anche il sindaco di Sacignano Irpino, Fabio della Marra, ieri insieme ad altri sindaci e ad associazioni di categoria ha avuto un incontro in Senato per parlare del problema.
Il consigliere regionale dei Verdi sintetizza le istanze e chiede “se la giunta regionale della Campania sia stata coinvolta o informata circa la scelta dei cinque comuni e quali provvedimenti intenda adottare al fine di garantire la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente”.
La questione rimane aperta.