Stadio, c’è l’accordo

Verso il rinnovo della convenzione in scadenza il 30 giugno. Nessun problema tra il club granata e il Comune. Tra qualche giorno il vertice decisivo

0
143

La Salernitana non rimarrà senza il suo stadio. Nonostante la convenzione per l’utilizzo dell’Arechi e del Volpe è in scadenza regolarmente al 30 giugno, la società granata è pronta a trovare un accordo con il Comune di Salerno per prorogare questa data fino al termine della stagione. Prossimamente in agenda è fissato un incontro tra la dirigenza granata, il sindaco Napoli e l’assessore allo sport Caramanno, per gettare le basi per un nuovo accordo. C’è l’interesse da parte di tutti di concludere felicemente la cosa, per consentire alla Salernitana di poter disputare le restanti 10 gare, ammesso che si torni a giocare, nel proprio stadio. C’è da capire come cambieranno i termini dell’accordo, visto e considerato che con l’avvento del Covid-19, gli equilibri sono decisamente mutati. Infatti, almeno per il momento e chissà per quanto tempo, non saranno previsti tifosi allo stadio, con le gare che si disputeranno a porte chiuse. Bisognerà studiare nuove formule, quindi, che possano soddisfare le parti, per superare questo momento particolare, aspettando di tornare alla normalità. Intanto tutta la serie B attende il protocollo aggiornato, per capire quali misure dover adottare per tornare ad allenarsi regolarmente in maniera collettiva. La Salernitana ha ripreso ieri gli allenamenti individuali e facoltativi, dopo tre giorni di riposo. I calciatori granata sono tornati a calcare l’erba del centro sportivo Mary Rosy, seguendo i turni stabiliti dalla società. Esercitazioni a secco, quindi senza pallone, con la massima concentrazione sul lavoro atletico. Le indicazioni sono molto chiare, e i calciatori granata stanno seguendo alla lettera tutto ciò che è stato dettato alla società dal protocollo medico-sanitario. Non solo la Salernitana, perché sono diverse le formazioni cadette che stanno tornando ad allenarsi. L’Ascoli ha già ripreso da qualche giorno, anche se al “Picchio Village” si sono presentati solamente in sette. Sul rettangolo verde del centro sportivo dei marchigiani c’erano i difensori Miguel Alcantara, Leonardo Sernicola, Michele Troiano, Raffaele Pucino, Nahuel Valentini, il centrocampista Pinto e l’attaccante Ricardo Matos. Gli altri elementi della rosa, hanno continuato a seguire la modalità di allenamento a distanza, svolgendo gli esercizi presso le proprie abitazioni, come nella prima parte dell’emergenza Coronavirus. Si attende ora il rientro del difensore Andrew Gravillon e dell’attaccante Nikola Ninkovic, rispettivamente dalla Francia e dalla Serbia, che dovranno osservare quattordici giorni di quarantena, prima di poter riprendere la preparazione. La Virtus Entella ha effettuato oggi test sierologici su tutti i calciatori della rosa. Perugia, Frosinone e Venezia, nei giorni scorsi avevano già effettuato gli stessi test con esiti negativi. Ci sono poi altre squadre come, Chievo, Crotone, Empoli, Cittadella e Trapani, che stanno già da giorni allenandosi regolarmente, ovviamente seguendo il protocollo e la divisione in piccoli gruppi. Il Pordenone, invece, ha deciso di iniziare una sorta di ritiro, portando la squadra in un albergo a circa trenta chilometri di distanza dalla città. I calciatori a piccoli gruppi si recheranno al centro sportivo per gli allenamenti, e rientreranno nell’hotel che li ospiterà blindandoli da qualsiasi pericolo di contagio. La capolista Benevento, in attesa del protocollo definitivo, ha fatto sapere che potrebbe riprendere la preparazione lunedì prossimo, mentre il Cosenza continuerà ad adottare la modalità video chat per gli allenamenti dei suoi tesserati.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)