Statale Amalfitana, riapertura entro la prossima settimana

L'annuncio è della Regione Campania al termine della prima riunione del tavolo tecnico di coordinamento che si è svolta al Genio Civile di Salerno

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Entro la fine della prossima settimana sarà riaperta la strada all’altezza della frana di Cetara. Lo ha annunciato la Regione Campania al termine della prima riunione del tavolo tecnico di coordinamento che si è svolta al Genio Civile di Salerno a cui hanno preso parte  i dirigenti dell’Anas, il presidente della Commissione Trasporti Luca Cascone e i dirigenti della
Protezione Civile regionale.
La Regione ha annunciato lo stanziamento di 8 milioni del proprio bilancio per gli interventi più urgenti che riguardano Costiera Amalfitana e Sorrentina ma pure le zone interne della Campania maggiormente colpite dal maltempo.
Per la strada all’altezza della frana di Cetara è prevista la messa in sicurezza in tempi minimi. Sono state verificate altre criticità lungo la statale. Con Anas è stata definita una
programmazione di manutenzione, con individuazione delle risorse necessarie per  affrontare in maniera puntuale lo storico problema del dissesto idrogeologico sulla costa. Con gli 8 milioni stanziati dalla Regione e in attesa dei fondi relativi alla dichiarazione dello stato di calamità già inoltrata tempestivamente al Governo nazionale, saranno progressivamente effettuati gli interventi necessari in tutti i territori gravemente danneggiati.

La Regione la scorsa settimana ha stanziato 8 milioni del
proprio bilancio per gli interventi più urgenti che riguardano
non solo le due costiere amalfitana e sorrentina ma anche le
zone interne particolarmente colpite dal maltempo.. Per il ripristino della viabilità
sono stati predisposti gli interventi di somma urgenza. Entro la
fine della prossima settimana è previsto il ripristino della
strada all’altezza della frana di Cetara, per la quale è
prevista la messa in sicurezza nei tempi minimi indispensabili.
Sono state inoltre verificate le altre criticità lungo la
statale e anche nei territorio dei comuni più danneggiati della
costiera amalfitana.