Tanta plastica nello stomaco della tartaruga trovata morta a Sapri

L'autopsia ha chiarito che la "caretta caretta" aveva ingerito sette filtri di depuratore rotto

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C’era soprattutto plastica nello stomaco della tartaruga trovata morta sulla spiaggia a Sapri. Almeno sette di quei dischetti di plastica che la scorsa primavera avevano invaso le spiagge della nostra costa: i filtri di un impianto di depurazione finiti nel fiume Sele e, di conseguenza, in mare. Il cedimento strutturale di una vasca in un impianto di depurazione collocato in prossimità della foce del Sele aveva causato, in primavera, la copiosa fuoriuscita dei dischetti che si erano depositati sulle spiagge.
L’autopsia, a cura della Stazione Zoologica Anton Dohrn, oggi ha chiarito che nello stomaco della tartaruga c’era anche tanta plastica, oltre ai dischetti dell’impianto di depurazione.
Di qui l’appello sui social della pagina Tartarughe Marine in Campania a cura dei volontari della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli: «Ogni azione ed ogni scelta che facciamo, ha un effetto sul mondo in cui viviamo e sui suoi abitanti. Scegliete di non usare plastica, rifiutate le cannucce al bar, scegliete le eco ricariche, i piatti in ceramica, i bicchieri di vetro e se non è possibile scegliete la carta. Siate consapevoli che sta a noi scegliere di agire per difendere il nostro mare!»